Stasera il ministro Maristella Gelmini è stata ospite della trasmissione “Che tempo che fa”, per presentare la (diciamo così) “sua” riforma della scuola.
Fino a che tutto è proceduto nei binari previsti, la Gelmini ha ripetuto diligentemente e pedissequamente il compitino che le è stato assegnato, infarcendo il discorso di luoghi comuni su “scuola del 68″, “tagli agli sprechi e alle spese improduttive” (quali non si è ben capito) etc.
Quando poi il discorso è caduto sulla insufficiente quantità di insegnanti di sostegno, l’incauta Gelmini, probabilmente colta in contropiede, ha affermato:
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“è un problema di distribuzione degli insegnanti di sostegno e, qualche volta, di qualche eccessiva superficialità nel riconoscere in alcune regioni disabilità che non esistono per cui qualcuno ha l’insegnante di sostegno non avendone di fatto bisogno, qualcun altro resta senza perché qualcuno ha fatto il furbo”
Ma di che parla?
- Pensa veramente che ci siano genitori con figli normodotati che non vedono l’ora di affiancare ai loro figli un insegnante di sostegno?
- Pensa veramente che in alcune regioni le disabilità vengano accertate un po’ allegramente?
Probabilmente va in confusione, scambiando pensioni di invalidità con insegnanti di sostegno.
Fate qualcosa: fermatela! O istruitela meglio!





AaaHH! penso che una diversamente/pensante come Lei avrebbe veramente bisogno di un sostegno…