Anche quest’anno mi sono riproposto di percorrere una pista ciclabile tra Austria e Germania, paesi accoglienti, dotati di eccellenti piste ciclabili e molto attenti alle esigenze dei ciclisti.
Il fiume Drava nasce ai piedi della Cima Nove, nel comune di Dobbiaco/Toblach all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto, scorre per pochi chilometri in territorio italiano per entrare in Austria con il nome Drau. Passa poi in Slovenia bagnando Maribor, uscendone dopo pochi chilometri per entrare in Croazia. Infine sfocia nel Danubio al confine tra Croazia e Serbia.
La Ciclabile della Drava (Drauradweg) ha inizio dalla stazione di Dobbiaco in Val Pusteria, nei pressi della sorgente della Drava, e segue questo fiume per 366 km fino alla città slovena di Maribor.
Avendo pochi giorni a disposizione la nostra scelta è caduta sulla Ciclabile della Drava, nel tratto da S. Candido a Villach.
Sulla scorta della positiva esperienza dello scorso anno lungo la ciclabile dell’Inn, abbiamo deciso di percorrerla senza supporto logistico (trasporto bagagli, prenotazione alberghi, noleggio bici, assistenza, etc.).
| Tutto il (poco) bagaglio è stato “stivato” in due borse da 15l e uno zainetto da 20l (praticamente mai usato); in una borsa da manubrio da 3,5l stava il necessaire da viaggio, attrezzi e parti di ricambio stavano nella borsa sottosella da 0,4l. |
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Gli operatori specializzati (ad esempio GiroLibero) solitamente propongono il tour in 3 tappe, con partenza da Sillian:
| Sillian-Berg im Drautal | 55 km | |
| Berg im Drautal-Spittal | 45 km | |
| Spittal-Villach | 45 km | |
| Totale | 145 km |
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Ecco allora il racconto del nostro viaggio:
25.08.2010 Viaggio: Brescia-S. Candido (307 km)
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Siamo partiti la mattina molto presto da Brescia diretti (A4) verso Verona, proseguendo (A22) verso il Brennero, e lasciando l’autostrada a Bressanone. Abbiamo proseguito (SS49) lungo la Val Pusteria fino a S. Candido dove lasciamo l’auto.
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25.08.2010 Tappa 1: S. Candido-Nikolsdorf (60 km)
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Scarichiamo bici e bagagli e verso mezzogiorno siamo pronti per partire. Prima però facciamo un giro per S. Candido/Innichen, importante stazione di villeggiatura e sport invernali, con un antico e suggestivo nucleo storico di notevole interesse, imperniato attorno alla Collegiata.
Lasciamo S. Candido e ci immettiamo sulla ciclabile, che percorre l’alta Val Pusteria/Pustertal in un paesaggio verde, dolce ed idilliaco.
In breve raggiungiamo Prato alla Drava ed entriamo in Austria (8 km); arriviamo quindi a Sillian (13 km), piccolo centro di sport invernali, protetto da un piccolo castello.
La pista si sposta decisamente sulla destra orografica della valle, in bel paesaggio montano e boscoso, fino quasi a Lienz.
Non avevo mai immaginato cosa significasse “traffico”: sarà che la tratta S. Candido-Lienz è in discesa, sarà che è in Austria ma vicinissima all’Italia, sarà che è di moda, ma c’è una bolgia infernale di ciclisti italiani, spesso rumorosi ed indisciplinati. Per la prima volta vedo ostacoli (lampioni, spalle di ponti etc.) protetti da “materassi” come sulle piste da sci. E per la prima volta vedo uno spiacevole incidente tra ciclisti.
Arriviamo ad un bivio (41 km): la ciclabile prosegue verso destra, mentre a sinistra si svolta per Lienz: da questo punto in poi, non incontreremo praticamente più nessuno!
Decidiamo di proseguire ancora per un po’, in beata solitudine, per fermarci a Nikolsdorf (58 km), dirigendoci al Dorfgasthof Tschitscher, molto carino ma purtroppo chiuso! Facciamo ancora un paio di chilometri ed arriviamo a Nörsach (60 km), trovando alloggio (e ottimo vitto
) al Gasthof Chrysanthner Wirt.
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26.08.2010 Tappa 2: Nikolsdorf-Spittal (64 km)
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Fatta colazione, partiamo in una bella giornata di sole … senonché dopo qualche chilometro mi accorgo di aver dimenticato i guanti all’Hotel: torno a riprenderli!
Entriamo in Carinzia, e raggiungiamo Oberdrauburg (6 km), piccola località di villeggiatura con parrocchiale tardobarocca dai notevoli affreschi.
Proseguiamo lungo la valle, e passiamo sotto Schloss Stein (14 km), dei sec. XII-XVI su un sperone roccioso in posizione dominante la valle.
Incontriamo Dellach im Drautal (17 km) e quindi Berg im Drautal (21 km), con la parrocchiale romanico-gotica di Mariä Geburt.
Ecco Greifenburg (28 km), caratteristico centro con un castello del sec. XII, fortificato nel sec. XV e ingrandito nei sec. XVI-XVII.
All’altezza di Keblach-Lind (40 km) la valle piega bruscamente verso nord, per stringersi progressivamente fino a Sachsenburg (50 km), dove assume nuovamente l’orientamento verso est e si riallarga.
Ancora pochi chilometri e siamo a Spittal an der Drau (64 km), dove decidiamo di fermarci per la notte.
Ci rivolgiamo all’ufficio del turismo per il pernottamento, che ci consiglia la Pension Haus Hübner, in posizione centralissima.
Facciamo un giro per la cittadina, visitando Schloss Porcia, palazzo di forme rinascimentali italiane che ospita il Museum für Volkskultur, dedicato alla cultura popolare, e il Bergbaummuseum, museo minerario.
A cena andiamo al Restaurant Mettnitzer in der Altdeutschen Weinstube, nella centrale Neuer Platz.
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27.08.2010 Tappa 3: Spittal-Villach (36 km)
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Riprendiamo il nostro cammino lungo l’ampia valle della Drau, raggiungendo Feistritz an der Drau (18 km), con la Kapelle Maria am Bichl, di origine quattrocentesca con ciclo di affreschi.
La ciclabile corre in bel paesaggio boscoso di fondovalle, stretta tra la Drau e le cime della destra orografica della valle.
A Töplisch (27 km) la valle si stringe decisamente, per riallargarsi a Fellach (34 km), oramai prossimi a Villach (36 km, sito istituzionale), la nostra meta finale, antica città di origine romana, con il nome di Santicum.
Facciamo un giro per la città, visitando la Stadtpfarrkirche St. Jakob, Chiesa parrocchiale eretta nel sec. XV in forme gotiche con massiccia torre a guglia in facciata, la Kreuzkirche, Chiesa di Santa Croce in stile barocco, la Nikolaikirche, Chiesa di San Nicolò.
In attesa del treno, pranziamo all’aperto nella bella Hauptplatz, la piazza principale della città, su cui affacciano antiche case con i tipici sporti: da notare in particolare l’Hotel Post, con logge in pietra scolpita, e la Paracelsushuas, casa del ’400 in cui abitò dal 1502 al 1516 lo scienziato Paracelso.
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27.08.2010 Viaggio: Villach-S. Candido-Brescia (147 + 307 km)
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Ci dirigiamo in stazione, per prendere il treno che, partendo da Villach alle 14:56, ci riporterà a S. Candido per le 17:45. Facciamo appena in tempo a caricare le bici sul “carro buoi”, e si scatena un furioso temporale. Piove per tutto il tragitto, e miracolosamente smette appena arriviamo alla stazione di S. Candido.
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Carichiamo armi e bagagli in auto e partiamo verso Brescia, che raggiungiamo in tarda serata dopo esser rimasti imbottigliati più di un’ora nel traffico della Val Pusteria.
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Sintesi del viaggio
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La pista ciclabile attraversa ambienti molto belli e vari, ben curati, difesi e in parte protetti. La pista stessa è ben tracciata e segnalata, spesso in sede propria.
Come sempre in Austria, le persone sono accoglienti, gentili e disponibili. Nessun problema nel trovare ospitalità per la notte e per mangiare: le strutture alberghiere sono pulite ed adeguate, e la cucina a mio modesto parere ottima.
In totale, abbiamo percorso 160 km e speso circa 150€ a testa, oltre a circa 80€ per il viaggio.
Che dire? Arrivederci all’anno prossimo, con un’altra pista ciclabile.
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Le fotografie del tour sono raccolte nello slideshow Ciclabile della Drava |





















