deliri

Senza arte ne parte

Su il Brescia di mercoledì 4 marzo ho trovato il seguente contributo (diciamo così) da parte di un lettore:

    Approvo la decisione del 5 in condotta
    Giusta la severità a scuola
    Lettera firmata – Brescia

    Finalmente la scuola è tornata severa! Dopo il primo trimestre una valanga di cinque in condotta si è abbattuta sugli irrequieti gianburrasca italiani.

    Il nefasto sessantotto con il suo vietato vietare, il sei politico e i tutti promossi, ha generato un esercito di mollicci bamboccioni figli di papà senza arte ne parte. Gli studenti sfornati dalla scuola pubblica italiana se confrontati con i colleghi europei, risultano in assoluto, i meno preparati. E tutto questo grazie a chi (ha) fatto della scuola pubblica un ammortizzatore sociale finalizzato a creare posti di lavoro. L’ideologia sessantottina, non solo ha intaccato le agenzie educative della scuola e della famiglia, come appunto l’introduzione della “scuola facile” ma ha anche annichilito il carattere volitivo degli italiani. Nei tempo d’oro della scuola italiana, cioè prima della tempesta rivoluzionaria dei figli dei fiori, gli alunni insubordinati venivano puniti severamente dalle maestre ed una volta a casa, la dose continuava ad opera dei genitori. Oggi al contrario, insegnanti e genitori rimangono traumatizzati al solo pensiero di traumatizzare i pargoletti con pene severe. Errore gravissimmo! Dacché il mondo è mondo, buonismo e permissivismo hanno partorito generazioni di debosciati e fannulloni. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e nessuno lo può negare.

Ma siamo proprio sicuri che “gli studenti sfornati dalla scuola pubblica italiana se confrontati con i colleghi europei, risultano in assoluto, i meno preparati”?
A guardare le statistiche non sembrerebbe proprio.

Come mai sarà stato il “carattere volitivo degli italiani”, “annichilito” dalla perniciosa “ideologia sessantottina”? Non oso immaginare.

Forse l’estensore del contributo ha subito un’eccessiva dose di trattamento (“punito severamente dalle maestre ed una volta a casa, la dose continuava ad opera dei genitori”).

Concordo sul fatto che “gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e nessuno lo può negare”.

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