fotografie · montagne

Pasqua sul Sassopiatto

È domenica 12 aprile, giorno di Pasqua, ma alle 7.15 siamo già svegli: oggi ci aspetta l’impegnativa escursione con sci e ciaspole sul Sassopiatto, 2964m!

Siamo ospiti del Rifugio Tirler presso l’Alpe di Siusi/Seiser Alm; la colazione, come sempre in Alto Adige/Südtirol, è decisamente abbondante, e Angelo non si fa pregare 😉

Prima di avviarci Marco chiede informazioni al gestore del rifugio circa la presenza di tracce di salita e la stabilità del manto nevoso: la prudenza non guasta!

Il tempo è bello, con cielo quasi sgombro di nubi, e la temperatura è piuttosto elevata, circa 15°, per cui siamo vestiti “leggeri“.

Prendiamo la seggiovia Florian che da Saltria (1.690m) ci porta a 2.100m, inforchiamo sci e ciaspole e ci incamminiamo verso il Rifugio Zallinger (2.050m) e quindi al Rifugio Sassopiatto/Plattkofel Hütte (2.300m), che sorge ai piedi della pala del Sassopiatto.

Affrontiamo “di petto” la pala, salendo lungo la parte centrale per la massima pendenza, che è di circa 25° (47%).

Nel terzo finale mi sposto (sbagliando) verso destra, e la pendenza aumenta a 35° (70%); saliamo così “in punta di ciaspola“, utilizzandone i ramponcini, grazie alla consistenza dura della neve che garantisce la tenuta.

Ad un certo punto, guardandomi attorno, realizzo che la pendenza è davvero notevole: un sano timore mi suggerisce di effettuare un traverso verso sinistra a cercare le tracce degli scialpinisti.

Dico più volte ad Angelo di fare altrettanto ma lui preferisce continuare dritto (testone!).

Recupero le tracce degli scialpinisti e in breve raggiungo Marco sull’anticima; andiamo incontro quindi ad Angelo che sta superando gli ultimi metri con unghie e denti, e insieme agli altri ci portiamo sulla cima.

Il panorama verso sud è vasto e spettacolare, mentre verso nord precipita in modo impressionante nel baratro che separa il Sassopiatto dal Sassolungo.

La neve si è un po’ smollata, per cui scendiamo “a rotta di collo” lungo la massima pendenza, situazione nella quale mi diverto un sacco!

Verso la parte finale la neve, per via del caldo, non tiene più per cui affondiamo in continuazione fino al ginocchio e talvola anche alle cosce: un faticaccia.

Raggiunto il rifugio Sassopiatto, ridiscendiamo verso il rifugio Zallinger, ed Angelo vuole a tutti i costi “slittare” sui pantaloni: arriverà fradicio alla fine dell’escursione 😉

Con una comoda mulattiera ritorniamo quindi al “nostro” Rifugio Tirler; ci aspetta una appetitosa cena, di cui riporto il menù:

  • antipasto di pesce
  • consommee con crepes e julienne di verdure
  • spalla di agnello
  • semifreddo alla nocciola

innaffiata da un lagrein dell’Alto Adige; io per la verità mi sono bevuto una ottima radler.

È stata un’escursione meravigliosa ed entusiasmante: ero già stato sul Sassopiatto in estate, ma raggiungerlo d’inverno era uno dei miei obiettivi: obiettivo raggiunto.

E complimenti ad Angelo: con determinazione ha affrontato un’escursione decisamente impegnativa, sia per il dislivello totale di circa 1.000 metri che per la ripidezza del percorso, utilizzando le ciaspole per la prima volta; e che fossimo gli unici escursionisti con le ciaspole è fatto piuttosto indicativo.

Di seguito due brevi filmati su YouTube:

Le fotografie dell’escursione sono raccolte nel:

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