deliri

Ronde? No grazie!

Qualcuno si ricorda delle SA?

    Le SA (Sturmabteilungen, Sezioni d’assalto), note anche come “camicie brune”, furono formazioni paramilitari del nazionalsocialismo.

    Vennero istituite nel 1921 come guardia del corpo e servizio d’ordine per il piccolo partito guidato da Adolf Hitler e furono protagoniste delle innumerevoli aggressioni di strada ad avversari politici che insanguinarono soprattutto gli anni 1930-1933. Le SA raccolsero un numero crescente di adesioni tra i giovani operai disoccupati o emarginati dalla crisi e divennero per Hitler, grazie alla loro forza (arrivarono a oltre due milioni di membri), un elemento condizionante dopo la sua ascesa al potere.

Invece di rafforzare i corpi costituzionalmente incaricati di garantire la sicurezza dei cittadini (Polizia, Carabinieri, etc.), il Parlamento italiano sta dando il via libera alla costituzione di cd “ronde“, di cui non si capiscono assolutamente compiti e limiti; l’unica cosa che si capisce è che costituiscono una minaccia per i cittadini, per la democrazia e talvolta anche per se stesse.

Come se non bastassero le già inquietanti camicie verdi o ronde padane che dir si voglia, si è aggiunta la sedicente e fantomatica Guardia Nazionale, di evidente matrice fascista, su cui sta opportunamente indagando la Procura di Milano.

Pensare che simile teppaglia si senta autorizzata a (e possa) importunare o addirittura fermare le persone mi mette i brividi e fa sinceramente paura.

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2 thoughts on “Ronde? No grazie!

  1. Ecco altre informazioni a tal proposito:

    http://it.peacereporter.net/articolo/16046/Arrivano+le+ronde+nere

    Mi permetto talune considerazioni.

    Purtroppo il rischio di violenza nella contrapposizione a questi fenomeni è altissimo per ciascuno di noi, sia che si tratti (udite, udite!) di indolente succube “nulla facere”, sia che si tratti di una re-azione attiva.

    Opporsi a queste derive attraverso il metodo nonviolento (Ghandi),

    mettendo in opera ingegno, creatività e intelligenza con saggezza (Dalai Lama),

    permettendo alle nostre intenzioni di essere riscaldate dall’amore per la vita e non per la morte (Erich Fromm),

    al fine di arginare tali fenomeni,
    cambiando prima di tutto noi stessi,
    incanalando le proprie e le altrui energie verso azioni migliorative e non distruttive,

    sarà l’unica via
    coerente
    con i valori, i significati e i fini,
    per i quali
    qualcuno di noi
    riconosce, afferma e ricorda che

    queste ‘ronde’ formalizzano rigurgiti di intolleranza e malcontento diffuso dovuto a ben altri problemi, che, in una maxi categoria, potremmo denominare “dequalificazione della vita” (contrastante per certi versi abbondantemente con l’ancor attuale ed apparente ampiezza di libertà di scelta ‘per’ qualcosa, in vista di qualcosa (!), e non solo “da” tutto ciò che ci costringeva in un degrado della nostra umana condizione ed esistenza,
    libertà cui scelte politiche e culturali precedenti ci introdussero molti decenni or sono).

    Oltrechè anticostituzionali
    -ciascuno di noi… sa che cosa questo significhi! Altra cosa è che ciò implichi un certo sforzo di meningi per dimostrarlo e ricordarlo a se e a chi ‘crede’ di pensarla (??) diversamente(!!!!): fortunamente la nostra Costituzione segna una conquista storica imprescindibile ed incancellabile, anche nel caso in cui giungesse un giorno in cui nessuno volesse più ricordarlo a sè stesso e ai suoi figli-

    queste ‘ronde’ e queste ‘formazioni’ sono obiettivamente molto pericolose,

    non tanto e non solo per un normale cittadino, bensì soprattutto per chi non viene considerato tale (immigrati e tutti coloro che, come loro, possono essere in questa questione considerati appartenenti alle fasce vulnerabili).

    Purtroppo, se a ciò siamo arrivati, è anche responsabilità nostra:
    -i ragazzetti che si riconoscono nella categoria ‘nazi’ o che dall’adolescenza cercano idee forti che possano far luce ai loro arditi e spesso impulsivi passi (che ben poco, troppo spesso, hanno a che spartire col vero coraggio) sono tra noi da molti decenni ormai;

    le persone che coltivano idee e atteggiamenti intolleranti e a volte vigliacchi (soprattutto verso chi non può assertivamente difendersi) sono quelle che incontriamo quotidianamente e
    rispetto alle quali da una vita voltiam lo sguardo altrove;

    i vicini di casa, che non sopportiamo e che, per ipocrite ragioni di privacy, non disturbiamo (chi, non disturbiamo?), evitando alla radice un qualsiasi genere di confronto, sono anche per questa nostra ‘discrezione’ coloro che rischiano di proseguire il loro cammino esistenziale, calpestando le proprie stesse orme, senza mai mettersi in discussione davanti ad una fetta di torta ……..condivisa e con-vincente!

    Ogni mea culpa, che erroneamente potrebbe far venir la pelle d’oca a qualcuno, ….

    è invece sempre necessario,
    quando le cose stanno precipitando,
    per evitare ulteriori stupidaggini,

    purchè, chiaramente, non sia volto a perpetrare la propria passività attraverso il conforto deplorevole di lacrime da coccodrillo.

    Lo sforzo di un’attenzione e di un incontro autentico, di un amore che si nutre di intelligenza, non solo per qualcuno, ma per tutti, nessuno escluso, nessuno…. non è facile. Eppure là dove quest’ultimo non c’è o non ci sarà, non si potranno generare che ulteriori azioni incoerenti ed ipocrite.

    Bella sfida, no!?

    Grazie per lo spazio, Alberto.

    Addio!

  2. Ecco un nuovo segno del ristabilirsi di un nuovo fascismo in italia…
    Andrò in giro con la fascia nera al braccio (per il lutto però….)

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