fotografie · montagne

Al Passo Rondon

Domenica 21 giugno la sottosezione CAI di Manerbio (BS) ha organizzato un’escursione al Passo Rondon; capogita il Presidente, Fabrizio Bonera.

Il Passo Rondon si trova in alta Val di Caffaro, ai piedi del Monte del Gelo, uno dei “castelli di roccia” più affascinanti del massiccio dell’Adamello, in posizione molto appartata in uno degli angoli più intatti del massiccio.

Alle 7.00 da Brescia prendiamo la SS11 Padana Superiore, che lasciamo a Treponti per la SS45Bis Gardesana Occidentale. A Tormini prendiamo la SS237 Del Caffaro, che lasciamo a Sant’Antonio per la SS669 del Crocedomini, proseguendo fino alla Piana del Gaver; si imbocca la strada sterrata per la Locanda Gaver, dove lasciamo le auto (1.523m).

Dalla Centrale del Gaver prendiamo il sentiero per il passo Termine che passa sotto il versante Est del Cornone di Blumone. Il cielo è coperto e cade qualche goccia di pioggia.

Superiamo la malga Blumone di Mezzo (1.660m), affrontando alcuni nevai residui; poco oltre il bivio per il Passo del Blumone, in circa due ore raggiungiamo il Casinello di Blumone (2.100m).

Dopo aver attraversato il Caffaro su un ponte di neve, proseguiamo sulla destra lungo il sentiero per Passo Serosine e Passo del Gelo. Lasciamo a destra il sentiero per il passo Serosine e saliamo a sinistra per un ripido pendio innevato che in circa un’ora ci porta al Passo del Gelo (2.315m).

Rinunciamo a raggiungere il Passo Rondon (2.484m), pericoloso per l’eccesso di neve ancora presente.
Dopo una breve sosta, ripercorriamo a ritroso il nevaio, “sciando” sugli scarponi (con divertimento di quasi tutti ;-)), e raggiungiamo il Casinello di Blumone.

Proseguiamo lungo il sentiero che ci riporta alla Centrale del Caffaro, sempre sotto lo sguardo arcigno del Cornone di Blumone, che ci sovrasta.

Dopo il 3° tempo (birra e panini al bar ;-)) Mario ci propone di andare a vedere le scarpette di venere, un’orchidacea rara e molto appariscente. Dopo mezz’ora di ricerca affannosa finalmente le troviamo: effettivamente sono bellissime e ne è valsa la fatica.

Il ritorno è però funestato da un guasto all’auto di Mario: siamo costretti a lasciarla presso l’officina di Bagolino, e a chiedere soccorso all’amico Franco (colgo l’occasione per ringraziarlo), che da Manerbio riparte alla volta di Bagolino per poi riaccompagnarci a Brescia, dove arriviamo verso le 23.

Le fotografie dell’escursione sono raccolte nel:

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