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La mia prima scalata

Sabato 11 e domenica 12 luglio con alcuni amici del CAI di Manerbio (BS) siamo stati nel gruppo dolomitico della Croda da Lago, nella zona di Cortina d’Ampezzo, e ho avuto l’occasione di effettuare la mia prima vera e propria scalata, affrontando la c.d. via normale al Becco di Mezzodì, con passaggi di grado III- :shock:.

La partenza è alle 6.00 dal casello Brescia Centro della A4; oltrepassiamo Venezia fino al bivio con la A27, che percorriamo intergralmente; prendiamo la SS51 di Alemagna, che a Cortina lasciamo a sinistra per la SS638 del Passo Giau fino alla località Ponte di Ru Corto, dove lasciamo le auto (1.700m).

Dal Ponte di Ru Corto prendiamo il sentiero 437 che porta al Cason di Formin (1.875m) e quindi il sentiero 434 che conduce fino al Rifugio Palmieri (2.046m), in bellissima posizione sotto la Croda da Lago e proprio in riva al lago.

Dal rifugio si ha un magnifico panorama sulla conca ampezzana e sui monti circostanti, con le Tofane, la Croda Rossa, il Pomagagnon e il Cristallo, il Sorapis, le Marmarole e l’Antelao.

Dopo un breve pasto, gli “scalatori” (Ermanno, Marco, Maria Teresa, Tiziano) propongono ai “camminatori” (Daniela, Luisella, Vincenzo e me) e a “quelli di mezzo” (Franco, Giacomo) di salire sul Becco di Mezzodì per la via normale: qualche brivido, almeno da parte mia :shock:, ma poi si decide di tentare.

Seguiamo il sentiero 434 fino alla Forcella Ambrizzola (2.277 m) e aggiriamo il Becco a sinistra salendo per un ghiaione piuttosto ripido e franoso fino ad una forcella con vista su Cortina, dove inizia l’attacco vero e proprio alla via.

Ci dividiamo in quattro cordate, e io salgo con Tiziano, capocordata paziente, e Daniela, con la quale ci incoraggiamo a vicenda.

Dove non arrivano mani e piedi arrivano ginocchia e “fondoschiena”, ma alla fine con quattro tiri di corda arriviamo in vetta.


Che emozione: ho le gambe che mi tremano, non so se per la tensione, per il freddo, o per tutti e due: sono felice, e abbraccio tutti.

Le fotografie dell’escursione sono raccolte nel:

(grazie a mio fratello Marco per aver fornito parte delle fotografie)

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6 thoughts on “La mia prima scalata

  1. Beh, la foto che ti ritrae mentre “sbuchi” dal tratto di salita più difficile rende perfettamente l’idea di quanto eri teso (per non dire terrorizzato!).
    Però dai, per essere la prima scalata, ti facciamo i nostri complimenti.
    Per quanto riguarda l’uso di ginocchia e fondoschiena, non si può certo parlare di gesti atletici, però … “l’importante è passare!!!”
    E vedrai che la schuster non sarà poi così difficile.

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