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In moto sulla Cisa

Il Passo della Cisa, valico che separa l’Appennino ligure dall’Appennino tosco-emiliano, è noto per via dell’omonima Autostrada A15 detta “Autocamionale della Cisa“, ma non tutti conoscono la bella e divertente (per motociclisti) Strada Statale 62della Cisa“, che lo attraversa.

Martedì 8 settembre mi sono messo in sella e a Brescia Centro sono entrato in A21, direzione Piacenza; dopo Castelvetro si prende la bretella A21Dir e si entra in A1, direzione Bologna, e poco prima di Parma si entra in A15, direzione La Spezia, con uscita a Fornovo.

Per gli amanti dei funghi, segnalo che la Val di Taro è zona geografica di protezione del Fungo di Borgotaro, porcini delle specie Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus.
Un’interessante proposta di itinerario gastronomico si può trovare sul sito Strada del fungo porcino di Borgotaro.

Dopo aver attraversato il ponte sul Taro, si raggiunge il centro di Fornovo e seguendo le indicazioni per La Spezia ci si immette sulla SS62 “della Cisa“.

Lasciato Fornovo, si attraversa la frazione La Salita, dove la strada inizia ad arrampicarsi lungo i fianchi della Riserva Naturale del Monte Prinzera.

Dopo qualche tornante si raggiunge la cima dei colli che sovrastano Fornovo, da dove si gode un’ottima vista sulla pianura sottostante e, nei giorni più limpidi, sull’arco alpino.

Superato questo primo tratto, la salita si fa dolce e le curve ampie, e si procede lungo crinali verso il cuore dell’Appennino, incrociando e affiancando più volte la Via Francigena, che nel tratto tra Fornovo e Pontremoli seguiva un percorso sovrapponibile alla statale. Ancora alcuni chilometri di bosco e si raggiunge il passo della Cisa, a 1041m.

Il tratto toscano della SS62, che scende verso Pontremoli, è molto più aspro e pieno di tornanti, e va affrontato in tranquillità, ammirando il paesaggio.

Pontremoli è un bel borgo sul fiume Magra, nella zona più settentrionale della Lunigiana, ed è dominato dal Castello del Piagnaro, sede del Museo delle Statue Stele della Lunigiana.

Pontremoli è anche sede del Premio Bancarella, che nasce dalla curiosa storia dei Librai Pontremolesi, un fenomeno particolare ed unico in Italia di venditori ambulanti di libri.

Invece di ripercorrere a ritroso la strada dell’andata, poco dopo Pontremoli prendo a sinistra la SP39, che attraversando un fitto bosco valica il Passo del Brattello (950m) e porta a Borgo val di Taro.

Proseguo poi sulla SP21 che, attraverso Prato delle Femmine (834m), porta a Bardi, piccolo borgo nell’alta val del Ceno dominato da un imponente castello (Foto Kinthia 2006).

Da Bardi prendo la SS359 verso Salsomaggiore, e dopo aver valicato il Passo del Pellizzone (1.029m) lascio a Luneto per la SP4 fino a Castell’Arquato, bel borgo medioevale arroccato su una collina a dominio della val d’Arda (Foto AnnyBon86 2007).

Ancora pochi chilometri seguendo la val d’Arda e si arriva a Fiorenzuola d’Arda; si entra in A1, per tornare poi a Brescia percorrendo la A21Dir e la A21.

Il giro vero e proprio, con partenza da Fornovo e arrivo a Fiorenzuola, è di 166km; il giro totale da Brescia è invece di 365km.

Le fotografie del tour sono raccolte nel:

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