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Con sci e ciaspole su cima Benna

    Una gita così bella come quella di domenica non poteva restare senza “recensione” sul tuo blog. E allora, visto che tu eri mezzo acciaccato (sarà l’età?!), ecco che veniamo in tuo soccorso.

Domenica 31 gennaio abbiamo fatto un’escursione nelle Giudicarie, sulla cima Benna. Una cima che non conoscevamo proprio, nonostante giriamo in lungo e in largo da qualche anno le montagne vicine a Brescia. Ma ci sembra di capire che non sia una cima conosciuta da molti: in tutto il giorno abbiamo incrociato solo due persone!

La meta l’abbiamo trovata in un bellissimo sito per sci-alpinisti, Over the Top, che consigliamo perché è ben fatto e contiene le recensioni inviate dagli stessi escursionisti “in tempo reale”, dando così la possibilità di conoscere lo stato della neve.

Incuriositi dalle recentissime positive relazioni sulla cima Benna, ci mettiamo d’accordo con il solito gruppetto di amici del CAI di Manerbio, parte con gli sci e parte con le ciaspole.

Qualche perplessità domenica mattina perché a Manerbio nevica! Franco ci chiama per decidere cosa fare. Beh, a Brescia non nevica … le previsioni parlano di miglioramento nell’arco della mattina … perciò si parte!
Ritrovo al solito parcheggio, siamo in 14, e via verso Roncone.

Arrivati a Roncone deviamo a sinistra, risaliamo nella parte alta del paese e quindi imboccato la strada che sale verso il rifugio Rocca che abbandoniamo per fermarci nella località Lodino, a circa 970 m di quota, dove abbiamo parcheggiato le auto. Gli ultimi metri di strada per arrivare al parcheggio sono innevati ma non ci sono problemi perché è un tratto pianeggiante.

Dal parcheggio abbiamo imboccato la mulattiera e seguendo vecchie tracce abbiamo risalito i prati della località Cercena passando tra numerose baite e bei boschi di faggi.
Nel frattempo il tempo è migliorato e, come da previsioni meteo, è arrivato il sole.
Una bellissima giornata, anche se un po’ fredda, soprattutto per via del vento.
Arrivati in prossimità del rifugio Rocca abbiamo preso la mulattiera di destra che sale fino alla nuova malga Giuggia, alla quota di 1660 m circa.

Dalla malga abbiamo proseguito seguendo le tracce che attraversavano il soprastante bosco e siamo sbucati nei pendii aperti della cima Giuggia.

Arrivati alla cima Giuggia ci dividiamo: i ciaspolatori si fermano mentre gli sci-alpinisti proseguono fino alla cima Benna.
La salita alla seconda cima è molto interessante, e percorre una bella cresta con qualche tratto un po’ ripido che alcuni di noi superano senza gli sci ai piedi.

Arrivati in cima meritata pausa pranzo.

La vista offre un panorama bellissimo. Difficile fare l’elenco di tutte le montagne che si possono vedere: le vicine cime della val di Breguzzo, con il Carè Alto che sbuca dietro con la sua bellissima parete sud, le Dolomiti di Brenta, le Alpi di Ledro e le cime che contornano il lago di Garda, dal Baldo al Tremalzo al Tombea. Giusto per dare un’idea.

Finito di mangiare ci si prepara per la discesa.
Seguiamo delle tracce che scendono nel versante opposto, verso la val d’Arnò.
Primo tratto un po’ ripido ma con bella neve che ci conduce fino ad una insellatura tra la cima Benna ed il monte Lavetto.

Scendiamo a destra e poi, con una leggera risalita, ci portiamo ad un’altra insellatura che si affaccia nella val Cenglina.
Proseguiamo la discesa per bei pendii fino a recuperare la mulattiera che proviene dalla malga Giuggia e che scende verso Lodino.
In parte seguendo la mulattiera ed in parte per i prati percorsi durante la salita arriviamo, sci ai piedi, alle auto, dove ci attendevano i nostri amici ciaspolatori.
Questa volta sono stati loro ad aspettare!!!

(Marco Frati)

Le fotografie dell’escursione sono raccolte nel:

    [ flickr Photos ] Foto Slideshow Cima Benna (autore Marco Frati)
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3 thoughts on “Con sci e ciaspole su cima Benna

  1. Caro prof.,
    in fatto di non aver partecipato alla gita sociale dei Lessini, non significa che non potremo + ritrovarci, anzi alla prossima vi daremo del filo da torcere e quindi ….allenatevi bene !!!!(FAREMO UN TEST)
    Apprezziamo il fatto che vi siamo mancate MOLTO, ma
    vista l’alta partecipazione di “ADORANTI” non potevamo
    permetterci di scendere al 499^ e 500^ posto.
    Comunque ,anche Lei in molte altre occasioni si e’ negato…
    e sa ….noi siamo donne!!!!
    La presidente delle quote rosa

  2. Io non sono uno dei ciaspolatori ma sono uno degli scialpinisti della cima Benna ma vorrei lasciare ugualmente un messaggio. Sapevamo che c’era la gita sociale, ma abbiamo preferito non partecipare e fare un’escursione alternativa. Questo non perché non ci sentiamo appartenenti al CAI di Manerbio né perché non volevamo stare insieme agli altri nostri soci. La montagna, tra le sue tante peculiarità positive, ha anche il fatto che lascia spazio a tutti, da chi vuole scalare la più difficile delle cime fino a chi invece vuole semplicemente fare quattro passi in tutta tranquillità. Accontentare tutti è difficile, se non impossibile. Mi sembra perciò naturale che non tutti gli iscritti al CAI partecipino a tutte le gite sociali. Cosa che, poi, succede per tutte le gite sociali.

  3. Molto bella l’esperienza ed anche il posto. Vorrei semplicemente dire ai ciaspolatori che anche il CAI di Manerbio aveva organizzato una bella ciapolata sui monti Lessini, semplicemente una gita SOCIALE: sarebbe stato bello ritrovarsi insieme, visto che alcuni di essi appartengono al CAI di Manerbio.

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