arte · brescia · fotografie

Lo zoo di pietra di Brescia

Brescia non dispone più da tempo (e per fortuna!) di un giardino zoologico, nel quale poter “osservare” animali di svariate specie, intristiti e spelacchiati, agitarsi o restare immobili dentro anguste gabbie, in un abiente che più alieno al loro habitat nautrale non si potrebbe.

Dispone invece da secoli di una numerosa e variegata fauna pietrificata, che ci osserva dai palazzi storici e dalle fontane di cui la città è ricca: leoni nelle più svariate fattezze e pose (d’altra parte il leone della città è proprio il simbolo), ma anche elefanti, colombe, aquile, pavoni, delfini, chimere, tori, lupi, istrici e chissà quanti altri.

Il 13 marzo ho partecipato al trekking urbano “Safari nello Zoo di Pietra di Brescia”, organizzata dalla sottosezione CAI di Manerbio (BS) e guidata dal Presidente, Fabrizio Bonera. A presentazione dell’escursione, un estratto dal “Programma 2010” della sottosezione:


    Hic sunt leones! Recitavano le mappe antiche in corrispondenza delle regioni in cui i cartografi non avevano potuto spingersi e avevano dovuto accontentarsi di disegnare figure dagli incerti tratti gatteschi. Come a dire: queste terre sono inospitali, ci vivono belve.

    Oggi, con la pazienza degli etologi, si potrebbe tracciare una mappa cittadina per un safari fotografico: un’intera colonia leonina ha trovato il proprio habitat fra le vie di Brescia. Vi sono felini appollaiati da secoli sui monumenti cittadini, sulle fontane, sui palazzi. Se ne vedono di sornioni, altri pronti al balzo improvviso, altri nella più classica posa rampante. Da un lato gli esemplari di genealogia veneziana, dall’altro gli esemplari di ascendenza municipale.

    Ma accanto a questi si annoverano elefanti, lupi e aquile, pavoni e cavalli, delfini e chimere: segni di un immaginario collettivo del passato ed elementi di un’architettura parlante a disposizione di cacciatori di emozioni fantastiche.

    Nel nostro caso la riscoperta dello zoo di pietra e di bronzo pare essere uno dei livelli di ascolto cui la Brescia storica ci invita come forma di resistenza all’impazienza contemporanea. E’ per questo che un percorso tra gli elementi minimi ha veramente il sapore di un viaggio in un’area protetta.

Iniziamo il tour dal piazzale del Castello, per scendere verso piazzetta Tito Speri e il Broletto.

Proseguiamo in via dei Musei fino a piazza del Foro e vicolo del Fontanone.

Raggiungiamo quindi piazza Tebaldo Brusato e poi piazza Arnaldo.

Concludiamo la prima parte del tour percorrendo via Trieste.

E torniamo infine in piazzetta Tito Speri.

Le fotografie del trekking sono raccolte nel:

Annunci

One thought on “Lo zoo di pietra di Brescia

  1. Belle foto, come sempre. L’iniziativa è da riproporre… i percorsi a tema in città sono molto interessanti perchè trovo che ti portino ad avere uno sguardo diverso su edifici e vie che ogni giorno percorriamo senza “vedere”… magari in mezzo ad auto, pensieri, luoghi da raggiungere, attività da svolgere. Dal transitare semplicemente, all’osservare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...