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Monte Cevedale

Sabato 9 e domenica 10 aprile con un gruppetto di amici del CAI di Manerbio abbiamo effettuato un’escursione con sci e ciaspole al Monte Cevedale, terza vetta più alta del Gruppo dell’Ortles-Cevedale con i suoi 3.769m: il mio record!

Sabato partiamo presto (6.15) per dirigerci verso S. Caterina Valfurva, in alta Vatellina, e poi proseguiamo lungo la valle dei Forni, fino al parcheggio basso, dove lasciamo le auto (2.140m).

Percorriamo la mulattiera (naturalmente coperta dalla neve) che conduce verso il Rifugio Branca e, dopo aver superato il ponte sul torrente Cedéc, lasciamo la mulattiera spostandoci verso sinistra. La giornata è bellissima e calda, e regala meravigliosi panorami sul Ghiacciaio dei Forni e sulle cime circostanti.

Con un traverso ci addentriamo nella valle di Cedéc, lungo la quale si prosegue sino al Rifugio Pizzini (2.706m), affondando più volte in buche nella neve (in un caso abbiamo dovuto usare la pala per disseppellire il malcapitato 😆 ).

Dopo una sosta pranzo al Rifugio, ripartiamo in piano verso la partenza della teleferica che sale al Rifugio Casati, e quindi ci spostiamo a destra verso la Vedretta di Cedéc.

Pieghiamo poi a sinistra risalendo il ripido (molto ripido) pendio che porta alla stazione di arrivo della teleferica, tribulando terribilmente, e raggiungiamo finalmente il Rifugio Casati (3.269m).

Dormire a oltre 3.000m non è poi così facile: sarà la birra, sarà lo spezzatino, ma tendo all’iperventilazione e mi viene un’emicrania terribile! 😆

Escursione: Rifugio Casati (3.269 m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo CevedaleSan Matteo, Gruppo Ortles-Cevedale
Itinerario: Rifugio dei Forni (2.140 m), [555] Rifugio Pizzini (2.700 m), [tracce] Rifugio Casati (3.269 m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, traccia su neve
Difficoltà: EE – BS/BC
Attrezzatura: Sci/ciaspole, arva-pala-sonda, (consigliati piccozza e ramponi)
Loc. partenza: Rifugio dei Forni (SO) loc. arrivo: Rifugio Casati (SO)
Alt. partenza: 2.140 m Alt. arrivo: 3.269 m
Alt. minima: 2.140 m Alt. massima: 3.269 m
Disl. salita: 1.130 m Disl. discesa: 0 m
Sviluppo: 8,6 km Tempo movim.: n.d.
Orario inizio: 09/04/2011, n.d. Orario fine: 09/04/2011, n.d.
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.

L’indomani ci svegliamo alle 6.30 e alle 7.30 partiamo per la “conquista” della cima: fa freddo ma la giornata si annuncia meravigliosa.

Lasciamo il Rifugio Casati e scendiamo per alcuni metri fino al ghiacciaio, salendo poi senza grossi problemi verso SSE per i dolci pendii della Vedretta del Cevedale, in direzione della forcella fra il Monte Cevedale e la Cima Cevedale.

Dove il pendio poi si fa più ripido togliamo le ciaspole e mettiamo i ramponi, tenendoci leggermente sulla destra (sud), e affrontiamo la ripida salita, con un paio di passaggi decisamente stretti su ghiaccio vivo. Di fronte a noi si ergono maestosi il Gran Zebrù e l’Ortles.

Raggiungiamo la cresta di neve e ghiaccio tra le due cime, spazzata da un vento gelido, e per questa proseguiamo verso destra (ovest) senza problemi fino alla bellissima vetta panoramica, che raggiungiamo alle 9.30. In cima si trovano i resti di una baracca della I Guerra Mondiale, sommersa dalla neve.

Dalla vetta ridiscendiamo in direzione nord seguendo l’itinerario verso il Rifugio Casati; dopo una prima ripida parte si giunge a circa 3.550m di quota sul vasto pianoro glaciale della Vedretta del Cevedale.

Abbandoniamo la via verso il Casati e deviamo decisamente a sinistra portandoci sulla Vedretta di Cedéc. Scendiamo il ripidissimo pendio della Vedretta di Cedéc, tenendoci sulla destra facendo attenzione ai numerosi crepacci.

A circa 3.100m di quota ci portiamo verso il margine orientale del ghiacciaio a ridosso del pendio sottostante il Rifugio Casati e raggiungiamo il Rifugio Pizzini (2.734m), per una meritata sosta.

E qui succede il dramma: con la gamba sinistra finisco in una buca nella neve, e non potendo fare affidamento sui bastoncini rotolo su me stesso, causandomi una bella distorsione al ginocchio 😥

Faticosamente, discendiamo lungo l’ampio fondovalle della Val di Cedéc fino a rientrare al parcheggio basso dei Forni.

Escursione: Monte Cevedale (3.769 m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo CevedaleSan Matteo, Gruppo Ortles-Cevedale
Itinerario: Rifugio Casati (3.269 m), [traccia] Monte Cevedale (3.769 m), [traccia] Rifugio Pizzini (2.700 m), [528] Rifugio dei Forni (2.140 m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, traccia su neve
Difficoltà: EE – BSA/OCA
Attrezzatura: Sci/ciaspole, arva-pala-sonda, piccozza, ramponi
Loc. partenza: Rifugio Casati (SO) loc. arrivo: Rifugio dei Forni (SO)
Alt. partenza: 3.269 m Alt. arrivo: 2.140 m
Alt. minima: 2.140 m Alt. massima: 3.769 m
Disl. salita: 500 m Disl. discesa: 1.630 m
Sviluppo: 13,8 km Tempo movim.: n.d.
Orario inizio: 10/04/2011, n.d. Orario fine: 10/04/2011, n.d.
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.
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One thought on “Monte Cevedale

  1. Peccato per il ginocchio, si riaggiusterà sicuramente 🙂
    Per il resto gran belle giornate, bel posto, bel giro, belle foto e belle facce soddisfatte, complimenti :-)))

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