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Modernismo a Barcellona

L’Art Nouveau è stato un vasto movimento artistico, con origine e diffusione in Europa tra il 1890 e il primo decennio del Novecento, e che ha coinvolto la pittura, l’architettura, il design, l’artigianato, la letteratura, la musica.

Il movimento, conosciuto internazionalmente soprattutto con la denominazione francofona, ha assunto localmente nomi diversi: Modern Style in Gran Bretagna, Jugendstil in Germania, Sezessionstil in Austria, Stile Floreale o Liberty in Italia, Modernismo in Spagna.

Comune nei vari paesi è stata la reazione all’arte accademica e storica, contro la quale si afferma la forza vitale di un’arte che trae ispirazione direttamente dalla natura: da qui deriva l’estetica naturalistica dell’art nouveau, il linearismo raffinato, la ricerca decorativa, da applicare anche in campo architettonico, coinvolgendo in un unico e organico progetto decorativo tutte le parti, senza soluzione di continuità tra l’interno e l’esterno dell’edificio.

Barcellona (sito istituzionale) è stata la “culla” del modernismo catalano, che caratterizza l’immagine della città: tra i molti architetti che vi hanno lavorato contribuendo al diffondersi del movimento emergono Antoni Gaudí, Lluís Domènech i Montaner, Josep Puig i Cadafalch, Josep Maria Jujol, Francesc Berenguer.

Abbiamo così deciso di visitare Barcellona dal 12 al 15 novembre 2010, prenotando voli Ryanair da Bergamo Orio al Serio a Barcelona El Prat e ritorno, e l’Hotel Catalonia Rubens (ora ribattezzato Catalonia Park Güell).

12.11.2010: Barri Gòtic, Rambla

Partiamo da Brescia verso le 7:30 per andare a Bergamo, dove lasciamo l’auto al Parcheggio Zani. Ci accompagnano in aeroporto per prendere il volo Ryanair FR6354, che parte alle 9:55 con arrivo previsto a Barcellona alle 11:20; il volo si svolge regolarmente, ma una volta su Barcellona ci tengono in attesa per 15 minuti prima dell’atterraggio.

Un comodo treno locale della Renfe ci porta in 25 minuti in città (fermata Passeig de Gràcia), e ci dirigiamo in albergo per lasciare i bagagli, scendendo alla fermata giusta della metropolitana (Vallcarca) ma sbagliando uscita e facendo così un giro assurdo!

Andiamo poi in centro per uno spuntino e per visitare la città, iniziando dal Barri Gòtic, il quartiere medievale della città.

Su Plaça Nova si affacciano due delle torri della cinta muraria romana, dal XII secolo incluse nel Portal del Bisbe, e la Seu o Catedral, la cattedrale di Sant’Eulalia, una delle più alte espressioni del gotico catalano.

Ci aggiriamo per le strette e tortuose vie del quartiere, raggiungendo Plaça del Rei, uno dei luoghi più suggestivi della città, su cui prospettano il Palau del Lloctinent e il Palau Reial Major, in un insieme di elementi decorativi romanici, gotici e rinascimentali di straordinaria compattezza ambientale.

Ci spostiamo poi in Plaça San Jaume, e visitiamo il Palau de la Generalitat de Catalunya, gotico simbolo dell’identità catalana, e l’Ajuntament o Casa de la Ciutat, bell’esempio di gotico civile.

Percorriamo quindi La Rambla, o meglio Les Rambles, nel medioevo il letto di un torrente che lambiva le mura della città, e oggi lunga via che da Plaça de Catalunya conduce al Port Vell, vero e proprio “palcoscenico” della città.

Si incontrano così Santa Maria del Pi, chiesa di antica fondazione rifatta tra il 1322 e la fine del quattrocento in stile gotico catalano, l’affollatissimo e pittoresco Mercato della Boqueria, il Gran Teatro del Liceu, uno dei più belli e prestigiosi d’Europa, la neoclassica Plaça Reial, Palau Güell, eretto nel 1885-89 appartenente alla maturità creativa di Antoni Gaudí.

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Per cena andiamo al Restaurante Salamanca, a Berceloneta, consigliato da mio fratello: ovviamente ordiniamo paella nella variante catalana (paella marinera), abbondantemente innaffiata da un litro di sangría, e crema catalana … usciamo piuttosto brilli dal locale 😯

13.11.2010: Eixample

La giornata è interamente dedicata al Modernismo e ai suoi principali attori: Antoni Gaudí, Lluís Domènech i Montaner, Josep Puig i Cadafalch.

l’Eixample (ampliamento) è quella parte della città creata dopo la seconda parte dell’Ottocento, che presenta una rigida struttura a reticolo secondo il progetto urbanistico di Ildefonso Cerdá.

Il Passeig de Gràcia è la strada più famosa dell’Eixample, ombreggiata da una quadruplice fila di platani.

Su di essa si trova la Manzana de la Discordia, così chiamata per la convivenza di tre edifici progettati dai tre grandi del Modernismo: Casa Lleó Morera di Lluís Domènech i Montaner (1906), Casa Amatller di Josep Puig i Cadafalch (1900), Casa Batlló di Antoni Gaudí (1905-07), che visitiamo con grande entusiasmo.

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Sempre sul Passeig de Gràcia si trova Casa Milà o La Pedrera, una delle opere più note e provocatorie di Antoni Gaudí (1905-10), concepita come una gigantesca scultura che segna il trionfo della curva. Dopo più di un’ora di coda riusciamo ad entrare per visitarla: meravigliosa!

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Incrociamo quindi l’Avinguda Diagonal, lunga arteria che rompe diagonalmente la regolarità del reticolo, sulla quale si affacciano notevoli edifici dell’architettura modernista tra le quali la Casa Baró de Quadras e Casa Terrades o Casa de les Punxes, entrambe di Josep Puig i Cadafalch (1904, 1904-05). Non lontano si trova Casa Calvet, altro interessante lavoro di Antoni Gaudí (1899).

Il tardo pomeriggio dall’albergo ci “arrampichiamo” al vicino Parc Güell di Antoni Gaudí (1900-1914), per una prima suggestiva visita al tramonto.

Per cena andiamo in un fast food a Port Vell, il porto vecchio … da dimenticare 😦

14.11.2010: Sagrada Família, Ribera, Barri de Sant Pere

Iniziamo la giornata con la Sagrada Família, il monumento più famoso e visitato della città, fonte di ammirazione e meraviglia per molti (ma non per tutti 😉 ), stupefacente capolavoro di Antoni Gaudí che ricorda un castello di sabbia, la cui costruzione ha conosciuto tempi lunghissimi.

Dopo un’ora e mezza di coda riusciamo ad entrare, e rimaniamo decisamente colpiti. Accediamo anche ad una delle torri, da cui si gode di un incredibile panorama sulla città.

Ci spostiamo quindi nel quartiere della Ribera, tra i più caratteristici della città: un insieme di antiche costruzioni e importanti musei, dove sopravvivono numerose botteghe artigiane. Plaça Santa Maria del Mar conserva carattere medievale, così come Santa Maria del Mar, chiesa considerata tra i migliori esempi del gotico locale.

Percorriamo Carrer Sant Pere Mès Baix, una delle vie principali del Barri Sant Pere, quartiere che si sviluppò intorno all’omonimo antichissimo convento di Sant Pere del quale resta solo la chiesa.

Nelle vicinanze si trova il Palau de la Musica Catalana, capolavoro di Lluís Domènech i Montaner (1905-08) con spettacolare sala da concerti.

Per cena andiamo in un locale all’aperto (è novembre 😯 ) sotto i portici di Plaça del Rei: ordiniamo paella marinera e paella valenciana, sangría, ma non hanno la crema catalana! Molto pittoresca la piazza alla sera, ma cena non proprio memorabile 😕

15.11.2010: Parc Güell, Casa Vicens

Avendo a disposizione solo mezza giornata, ci siamo riservati la visita del Parc Güell, quanto resta di un ambizioso progetto di Antoni Gaudí per una città-giardino, iniziato nel 1910 e interrotto nel 1914 dopo averne realizzato solo una minima parte.

All’interno del parco si trova l’interessante Casa-Museu Gaudí di Francesc Berenguer, discepolo e collaboratore di Antoni Gaudí.

Ci resta solo il tempo per visitare Casa Vicens, altro lavoro di Antoni Gaudí, per poi tornare in albergo a prendere i bagagli e dirigerci quindi in aeroporto.

Per il ritorno abbiamo prenotato il volo Ryanair FR6366, che parte da Barcellona alle 18:55 con arrivo previsto a Bergamo alle 20:35. recuperiamo l’auto e per le 21.30 siamo di ritorno a Brescia.

Ecco infine una stima dei costi sostenuti:

    Volo Bergamo-Barcellona A/R 63 €
    3 pernottamenti in camera doppia 75 €
    3 colazioni 24 €
    3 cene (stima) 70 €
    3 pranzi (stima) 40 €
    Ingresso Casa Batlló (con audioguida) 18 €
    Ingresso Casa Milà (con audioguida) 18 €
    Ingresso Sagrada Familia 12 €
    Ingresso Palau de la Musica Catalana (visita guidata) 12 €
    Trasferimento Brescia-Bergamo (benzina, autostrada,
    parcheggio)
    15 €
    Altre spese (stima) 50 €
    Totale (stima) 397 €

Le fotografie della visita sono raccolte nel:

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