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Art Nouveau a Riga

L’Art Nouveau è stato un vasto movimento artistico, con origine e diffusione in Europa tra il 1890 e il primo decennio del Novecento, e che ha coinvolto la pittura, l’architettura, il design, l’artigianato, la letteratura, la musica.

Il movimento, conosciuto internazionalmente soprattutto con la denominazione francofona, ha assunto localmente nomi diversi: Modern Style in Gran Bretagna, Jugendstil in Germania, Sezessionstil in Austria, Stile Floreale o Liberty in Italia, Modernismo in Spagna.

Comune nei vari paesi è stata la reazione all’arte accademica e storica, contro la quale si afferma la forza vitale di un’arte che trae ispirazione direttamente dalla natura: da qui deriva l’estetica naturalistica dell’Art Nouveau, il linearismo raffinato, la ricerca decorativa, da applicare anche in campo architettonico, coinvolgendo in un unico e organico progetto decorativo tutte le parti, senza soluzione di continuità tra l’interno e l’esterno dell’edificio.

A Riga (sito istituzionale), capitale della Lettonia, l’Art Nouveau si è imposta con un certo ritardo rispetto alle grandi città europee, ma ha lasciato una solida impronta, ben visibile nel quartiere tra Alberta iela e Elizabetes iela, con edifici principalmente dell’architetto Mikhail Ėjzenštejn (padre del notissimo regista Sergej Ėjzenštejn).

In tutto si stimano oltre 800 edifici Art Nouveau a Riga; nel 1997 tali edifici sono stati dichiarati, unitamente al centro storico di Riga, Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Nel 2001 Riga è stata sede del Mese culturale europeo assieme a Basilea, e nel 2014 sarà Capitale europea della cultura assieme a Umeå.

Abbiamo così deciso di visitare Riga dall’11 al 13 novembre 2011, prenotando i voli Ryanair tra gli aeroporti di Bergamo Orio al Serio e Riga, e soggiorno presso l’FG Royal Hotel, in pieno centro.

11.11.2011: Vecrīga

Venerdì 11 novembre partiamo da Brescia verso le 5:00 per andare a Bergamo e prendere il volo FR4714, con partenza alle 7:05 e arrivo a Riga alle 10:45. Ci accoglie un freddo decisamente pungente! Un taxi ci porta quindi in albergo per lasciare i bagagli.

Facciamo un veloce spuntino al Cili Pica in Brīvības iela, nel parco proprio sotto il nostro albergo, mentre una banda militare celebra Lāčplēša dienā, vittoriosa battaglia per la difesa di Riga compiuta dal neonato stato lettone l’11 novembre 1919 contro l’esercito dei russi bianchi affiancato da reparti tedeschi.

Il centro storico di Riga, chiamato Vecrīga, stretto tra il fiume Daugava e il Pilsētas kanals, ha mantenuto relativamente intatto il tessuto urbano medievale e delle epoche successive, con un dedalo di stradine lastricate, strette e irregolari, sviluppato attorno alla chiesa di San Pietro.

Il Duomo di Riga (Doma Baznīca), tempio luterano costruito a partire dal 1211 ma in stile prevalentemente tardo-gotico, è il più grande luogo di culto dei Paesi Baltici. All’interno, privo dell’arredo originario perso durante la Riforma, si trova uno dei più noti organi al mondo. Si accede ad un bel chiostro del monastero annesso al duomo, anch’esso del XIII secolo.

Il Castello di Riga (Rīgas Pils) originariamente ospitava il Gran Maestro dell’ Ordine Livoniano; attualmente è la Residenza del Presidente della Repubblica lettone e sede del Museo d’Arte straniera e del Museo Storico della Lettonia.

La Chiesa di San Pietro (Svētā Pētera Baznīca) fu costruita nella prima metà del XIII secolo; autentico capolavoro dell’architettura tardo-gotica venne gravemente danneggiata durante la II° guerra mondiale; dalla terrazza del campanile si gode di uno splendido panorama sulla città.

La Chiesa di San Giacomo (Svētā Jēkaba Baznīca) è la cattedrale cattolica della città, sede dell’Arcidiocesi di Riga, la cui alta torre segna il profilo della città.

I Tre Fratelli (Trīs Brāli) sono tre case affiancate in Maza Pils iela: la casa al n. 17 è la più antica abitazione della città, costruita nel XV secolo; al n. 19 è una casa del 1646 sede del museo dell’architettura lettone, mente l’ultima, al n. 21, risale a XVIII secolo.

Il Palazzo della Confraternita delle Teste Nere (Melngalvju nams) è uno degli edifici più noti della Città Vecchia. Eretto nella prima metà del XIV secolo, divenne il ritrovo dei mercanti celibi il cui patrono era San Maurizio, originario del Nord Africa raffigurato all’ingresso con la pelle scura; gli affiliati vennero chiamati quindi Teste Nere. Durante la II° Guerra Mondiale fu bombardata dai tedeschi, e successivamente rasa al suolo dai sovietici nel 1948. Dal 1995 al 1999 accurati lavori hanno riportato l’edificio al suo aspetto originario.

Della cinta muraria attorno alla città vecchia, edificata a scopo difensivo dagli svedesi a partire dal 1330, sono sopravvissuti pochi tratti, la Torre delle Polveri (Pulvertornis), così chiamata perché nel XVII secolo divenne deposito di polvere da sparo e che attualmente ospita il Museo della guerra, e la Porta Svedese (Zviedru vārti), l’ultima rimasta.

La Casa del Gatto, in stile Art Nouveau, è uno degli edifici-simbolo della città. Fu fatto costruire da un ricco commerciante che, non ammesso alla Camera del Commercio Maggiore, come segno di spregio fece mettere sui pinnacoli della costruzione dei gatti orientati con la coda alzata verso la Camera di Commercio.

Per cena andiamo al Restaurant Palete del Vecriga Hotel, uno dei migliori ristoranti dei paesi baltici: elegante ed accogliente, con davvero ottima cucina!

12.11.2011: Mercato, Edifici Art Nouveau

La giornata è bruttina, pioviggina, ma almeno non fa freddo! Iniziamo con una visita al Centrāltirgus, affollato e imponente mercato parte all’aperto e parte ospitato in 5 enormi hangar della prima guerra mondiale: un po’ malinconico, ma molto istruttivo.

In seguito all’abbattimento della cinta muraria medievale e dei prospicienti sobborghi costituiti da case di legno, l’area a nordest del centro storico di Riga divenne un gigantesco cantiere, in cui architetti locali contribuirono a creare un armonioso quanto variato susseguirsi di elaborate facciate.

Se i primi edifici Art Nouveau risalgono solamente al 1899, già nel 1901, in seguito ad una grande fiera modellata sull’Esposizione Universale di Parigi dell’anno precedente, il nuovo stile si era imposto definitivamente in città.

L’Art Nouveau righese presenta tratti comuni allo Jugendstil tedesco, allo Sezessionstil austriaco e all’architettura finno-baltica, fondendoli armoniosamente con le chiare tonalità cromatiche locali: domina infatti la combinazione di azzurro e bianco, quella preferita dal suo principale esponente, l’architetto Ejzenštejn.

La via principale lungo la quale si snodano gli edifici dell’Art Nouveau è Alberta iela, al centro di una tranquilla ed elegante zona residenziale creata all’inizio del secolo XX e che oggi ospita molte ambasciate.

Tra gli edifici di maggior spicco, il palazzo di Alberta iela 2a, realizzato nel 1906 su progetto di Ejzenštejn, efficace fusione di neoclassicismo, Art Nouveau e richiami all’Antico Egitto. Notevoli sono la facciata traforata in cima e le due grosse sfingi che vigilano di fronte all’ingresso.

Sempre su progetto di Ejzenštejn troviamo i palazzi di abitazione di Alberta iela 4 (1904), Alberta iela 8 (1903) e Alberta iela 13 (1904).

Nella adiacente Strēlnieku iela al numero 4a si trova la sede della Ekonomikas augstskola e della Juridiskā augstskola, progettata da Ejzenštejn nel 1905.

Al numero 10b di Elizabetes iela si trova il più celebre palazzo Art Nouveau di tutta Riga. Costruito nel 1903 su disegno di Ejzenštejn, raggruppa tutte le caratteristiche del particolare Jugendstil eclettico righese, a cominciare dall’accostamento di colori azzurro-bianco, dalle figure mitologiche (mascheroni con teste di Medusa) e dalla profusione di aquile, ghirlande ed elmi.

Proseguendo lungo Elizabetes iela incontriamo al civico 10a il Museo nazionale d’Arte, progettato da W. Neumann, al civico 13 un palazzo disegnato da Konstantīns Pēkšēns nel 1904, e al civico 33 una casa d’abitazione con negozi progettata da Ejzenštejn nel 1901.

Per cena andiamo al Salve Restorans, accogliente e bel locale adiacente alla Casa delle Teste Nere, scegliendo il “Latvian cuisine tasting menu“, inseme di assaggi dalla cucina lettone: ottima scelta 🙂

13.11.2011: Volo di ritorno

Ci resta solo il tempo per fare un ultimo veloce giro per la città, per poi tornare in albergo a prendere i bagagli e dirigerci in taxi in aeroporto.

Per il ritorno abbiamo prenotato il volo Ryanair FR4715, che parte da Riga alle 11:10 con arrivo previsto a Bergamo alle 12:50. recuperiamo l’auto e per le 13.45 siamo di ritorno a Brescia.

Ecco infine una stima dei costi sostenuti:

    Volo Bergamo-Riga A/R 88 €
    2 pernottamenti in camera doppia con colazione 62 €
    2 cene (stima) 70 €
    2 pranzi (stima) 30 €
    Trasferimento Brescia-Bergamo (benzina, autostrada,
    parcheggio)
    20 €
    Altre spese (stima) 30 €
    Totale (stima) 300 €

    Le fotografie della visita sono raccolte nel:

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