arte · fotografie

Medioevo a Montagnana

In Veneto si trovano alcune piccole cittadine, poco considerate dal turismo di massa attratto da città “famose” come Padova o Venezia, ma di grande interesse per alcune loro peculiarità.

Montagnana è un piccolo comune della provincia di Padova, di grande interesse per le sue mura, che costituiscono uno degli esempi meglio conservati di architettura militare medioevale in Europa. All’interno della cinta muraria si riconosce un antico e compatto disegno urbano.

Domenica 27 febbraio siamo partiti al mattino presto dirigendoci (A4) verso Verona Sud, proseguendo poi (SS434 Transpolesana) per Legnago Nord, arrivando infine (SR10) a Montagnana.

La cinta muraria, realizzata tra il 1360 e 1362, circonda l’intera cittadina lungo un perimetro rettangolare di 1.950 metri. Le cortine merlate guelfe, rafforzate da 24 torri, sono cinte da un fossato e aperte da 4 porte. Imponenti la Rocca degli Alberi o Porta Legnago, del 1362, e il Mastio o Porta Padova, annessa al Castello di San Zeno.

Il Castello di San Zeno, che ospita il museo civico, fu costruito nel 1242 da Ezzelino da Romano per fortificare Montagnana dopo averla data alle fiamme.

Non casualmente Giotto ha ritratto Ezzelino da Romano nella Cappella degli Scrovegni come stereotipo della Tirannia, mentre Dante nella Divina Commedia lo colloca all’Inferno, sommerso in un fiume di sangue, nel girone riservato a coloro che furono violenti contro il prossimo:

    E quella fronte c’ ha ’l pel così nero,
    è Azzolino …

    (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XII)

Il Palazzo del Municipio è un severo edificio progettato nel 1538 da Michele Sanmicheli; nella sala del Consiglio bel soffitto a cassettoni del 1555 di Marcantonio Vannini.

La Chiesa di San Francesco, del sec. XIV-XV, con campanile del 1429, custodisce al suo interno una tela di Palma il Giovane e una trasfigurazione della scuola di Paolo Veronese.

Nella centrale piazza Vittorio Emanuele si trova il Duomo, eretto in forme gotico-rinascimentali dal 1431, con bel portale di Jacopo Sansovino, che ospita tra le varie opere una Trasfigurazione di Paolo Veronese.

Appena fuori Porta Padova si trova Palazzo Pisani, bell’edificio eretto nel 1560 su progetto di Andrea Palladio, Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco.

Prima di ripartire alla volta di Brescia, non trascuriamo un bell’assaggio di prosciutto crudo dolce di Montagnana, protetto da DOP. Al proposito segnalo che ogni anno a fine maggio si tiene la “Festa del prosciutto veneto DOP“.

Le fotografie della visita sono raccolte nel:

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