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Medioevo a Cittadella e Castelfranco

In Veneto si trovano alcune piccole cittadine, poco considerate dal turismo di massa attratto da città “famose” come Padova o Venezia, ma di grande interesse per alcune loro peculiarità.

Cittadella è un piccolo comune della provincia di Padova, di grande interesse per le sue mura, che costituiscono uno raro esempio di sistema difensivo con camminamento di ronda ancora percorribile, perfettamente conservato nel tempo.

La rifondarono i padovani nel 1220 per opporsi alla trevigiana Castelfranco, di un ventennio più vecchia.

Domenica 20 marzo siamo partiti al mattino presto dirigendoci (A4) verso Vicenza, proseguendo poi (A31) per Vicenza Nord arrivando infine (SS53) a Cittadella.

La cinta muraria, realizzata nei sec. XIII e XIV, circonda l’intera cittadina secondo un perimetro ellittico lungo 1460 metri. Le cortine merlate guelfe, rafforzate da 32 torri, sono cinte da un fossato e aperte da 4 porte, immagine quasi intatta del medioevo. Notevole e imponente la Porta Bassano.

Il Palazzo della Loggia, del XV sec., è stato ristrutturato in forme neoclassiche nel 1816; dell’edificio precedente sono conservati un fregio nel porticato al piano terra, con stemmi dei podestà veneti, e un bassorilievo quattrocentesco del Leone di S. Marco. Ospita la sede della Polizia Municipale e della Pro Cittadella.

Il Palazzo Pretorio, grande edificio nei pressi di Porta Treviso, è stato la sede dei podestà del Comune di Padova e successivamente dalla Serenissima. Interessante il portale d’ingresso in marmo rosato, e la decorazione interna a finta tappezzeria con fregi policromi, tondi e medaglioni. Oggi è sede della Fondazione Pretorio Onlus, che organizza mostre di interesse nazionale.

Il Teatro Sociale progettato da Giacomo Bauto nel 1817, mostra un’elegante facciata neoclassica e nella sala splendidi affreschi di Francesco Bagnara.

La Torre di Malta, addossata a Porta Padova, è una poderosa costruzione costruita nel 1251 per essere utilizzata come prigione. Attualmente ospita il Museo Civico Archeologico.

Nella Parrocchiale, neoclassica di fine sec. XVIII, sono custoditi dipinti di scuola veneta dei sec. XVI-XVII.

Castelfranco Veneto, piccola cittadina in provincia di Treviso, ha toponimo molto chiaro: Castello franco, ovvero con esenzione da imposta. Fu fondata alla fine del sec. XII dal comune di Treviso, per didendere i confini del territorio. Nel 1477 vi nacque Giorgione, tra i grandi pittori veneti.

Da Cittadella, lungo la SS53, in 20 minuti si arriva a Castelfranco Veneto.

Castelfranco è fortemente caratterizzata dal Castello della fine del sec. XII, che racchiude l’intero centro storico con la sua cinta muraria quadrata di 940 metri, con cortine merlate guelfe rafforzate da 4 torri angolari e aperte da due porte.

Il Duomo, all’interno della cinta muraria, fu eretto nel sec. XVIII in forme palladiane, e conserva la celebre pala di Giorgione Madonna in trono col Bambino tra i santi Liberale e Francesco.

Nei pressi si trova la c.d. Casa di Giorgione, dove Giorgione lavorò in gioventù, lasciando il Fregio delle arti liberali e meccaniche.

Le fotografie delle visite sono raccolte nel:

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