arte · fotografie

Medioevo a Este e Monselice

In Veneto si trovano alcune piccole cittadine, poco considerate dal turismo di massa attratto da città “famose” come Padova o Venezia, ma di grande interesse per alcune loro peculiarità.

Este è una piccola cittadina della provincia di Padova, di grande interesse per il suo castello, dall’intatta cinta murale. La potente famiglia degli Este o Estensi prese il nome dalla cittadina, loro feudo per più di due secoli, che ebbe grande lustro nelle città di Modena, Reggio Emilia e soprattutto Ferrara.

Domenica 28 marzo siamo partiti al mattino presto dirigendoci (A4) verso Montebello, proseguendo poi (SP17) per Lonigo e (SP125) Noventa Vicentina, arrivando infine (SP247) a Este.

Il Castello, ricostruito nel 1339-40 dai Carraresi sui resti del precedente castello estense, consta di una cinta quadrangolare di mura merlate guelfe intervallate da 12 torrini e torresini, in parte inerpicato sul colle dove sorge il mastio. All’interno della cinta muraria si trova un grande e ben tenuto giardino pubblico.
Addossata alla cinta muraria si trova Villa Mocenigo, che attualmente ospita il Museo Nazionale Atestino.

Nel cortile del Castello si svolge una manifestazione in costume “pseudo-medioevale” con tanto di tiro con l’arco, nel quale ci cimentiamo … non proprio validamente 😉

Il Duomo, dedicato a Santa Tecla, fu ricostruito dopo il terremoto del 1688 e conserva nell’imponente interno numerose opere di scultura e pittura, tra cui la grande pala S. Tecla intercede presso il Padre Eterno per la liberazione della città dalla peste del 1630 di Giambattista Tiepolo.

Monselice, piccola cittadina in provincia di Padova, ha chiaro toponimo: “Mons silcis“, ovvero monte di selce, per via del conetto di roccia ai cui piedi sorge, scavato dalla cava di trachite, utilizzata per due volte da Venezia per la pavimentazione di piazza San Marco.

Da Este, lungo la SS53, in 15 minuti si arriva a Monselice.

La centrale Piazza Mazzini è dominata dalla duecentesca torre Civica o Torre dell’orologio.

Dalla piazza diparte la via del Santuario, suggestiva passeggiata della città, che sale selciata verso il colle incontrando i più importanti monumenti.

Il Castello è un notevole complesso di costruzioni del sec. XI-XII, con successive aggiunte del sec. XIII (Castelletto e Palazzo di Ezzelino) e tra il ‘400 e ‘500 (Palazzo dei Marcello).

Villa Nani-Mocenigo, del sec. XVI, ha una cinta ornata da curiose statue settecentesche di nani (chiara allusione al nome della famiglia) e una scenografica scala a terrazze.

Il Duomo Vecchio, dedicato a Santa Giustina, è una costruzione tardoromanica risalente al 1256. All’interno dipinti di scuola veneziana.

Villa Duodo è un’elegante villa progettata da Vincenzo Scamozzi, con terrazze dalle quali si gode di bel panorama sulla città e sulla pianura.

E’ preceduta dal Santuario delle Sette Chiese, commissionato dalla famiglia Duodo e formato da 6 cappelle allineate lungo la via e dalla chiesa di San Giorgio. Ogni cappella contiene un affresco di Palma il Giovane.

Una stradina lastricata conduce fino in cima al colle, dove si trova la Rocca, visitabile, dalla quale si ha notevole panorama sulla pianura. Durante la visita incontriamo un personaggio “pitonato”, con stivali, cintura e giubbino in pelle di pitone: molto pittoresco 😉

Le fotografie delle visite sono raccolte nel:

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