fotografie · montagne · viaggi

Capodanno in Val Maira

La Val Maira è (per noi bresciani) una remota valle alpina in provincia di Cuneo, nella parte occidentale meridionale del Piemonte al confine con la Francia.

Appartiene alle vallate occitane italiane, dove si parla correntemente la lingua occitana, e insieme alla vicina Val Varaita è una delle principali zone piemontesi di diffusione della danza occitana.

In Val Maira è stato girato il film “Il vento fa il suo giro“, un vero cult per noi appassionati di montagna!

La Val Maira è anche famosa per il commercio delle acciughe:

    Ci fu un tempo, ormai ignoto ai più e da molti dimenticato, in cui gli abitanti delle valli alpine, nella brutta stagione, erano costretti ad abbandonare la loro casa per andare a cercare una fonte di guadagno altrove. Era un’emigrazione che sovente non puntava ad aumentare le ricchezze della famiglia, ma semplicemente a non gravare sul consumo delle magre risorse disponibili. Si partiva ancora bambini e ognuno s’ingegnava a trovare un lavoro, magari un mestiere peculiare; alcuni si affidavano alla forza fisica, altri all’ingegno e all’intraprendenza. Gli acciugai […] della Valle Maira, a fine estate, terminati i lavori nei campi, scendevano al piano per vendere acciughe e pesce conservato. La merce da vendere la compravano in Liguria: non lavoravano il pesce, lo vendevano soltanto, girovagando in tutto il Piemonte, in Lombardia e persino in Veneto ed Emilia.

    [Da “La storia degli acciugai“, Fiera degli acciugai della Val Maira]

Devo dire che le acciughe al verde sono veramente deliziose 😆

Ecco allora che, approfittando delle vacanze natalizie, un “manipolo” di 10 soci della nostra sottosezione del CAI (Daniela, Ermanno, Franco, Luisella, Marco, Maria Teresa, Marisa, Monica, Roberto e il sottoscritto) è andato alla scoperta della Val Maira in versione invernale: un gruppo piuttosto eterogeneo, ma accomunato dalla comune passione per la montagna.

Punto d’appoggio per la minivacanza di quattro giorni, dal 31 dicembre al 3 gennaio, è stato il Rifugio Locanda Lou Lindal, posizionato a poco più di 1.500m di quota nella frazione Preit di Canosio, in fondo (ma proprio in fondo) al Vallone del Preit, valle laterale della Val Maira.

L’itinerario più semplice (?!?) per raggiungere la Val Maira prevede di passare mediante la A21 per Asti, proseguendo lungo la A33 per Alba, quindi per la SS231 fino a Fossano. Da qui si prosegue con la SP184 per Villafalletto, con la SP155 per Busca, con la SP24 per Droneno, con la SP422 per Pontemarmora e infine per la SP113 fino a Preit di Canosio. Oltre 330 km per almeno 4 ore!

31.12.2011: Colle di Soleglio Bue (2.337m)

Il 31 dicembre, dopo essere arrivati al rifugio, per prepararci al cenone di Capodanno decidiamo di sgranchirci le gambe con un’escursione con sci e ciaspole al Colle di Soleglio Bue.

Verso le 12 partiamo dalla borgata Preit (1.540m) seguendo la strada fino alle Grange Selvest (1.660m), dove lasciamo a destra la strada per salire rapidamente lungo il pendio del vallone del Preit fino alle Grange di Soleglio Bue (1.883m) [nelle valli cuneesi “grangia” significa “alpeggio con annesse costruzioni”, ndr].

Percorriamo poi gli ampi pendii dominati dalla vetta del Monte Piutàs, verso cui inopportunamente ci dirigiamo (faticando per niente), fino a quando tagliamo a sinistra per raggiungere verso le 15 il Colle di Soleglio Bue (2.337m).

Facciamo una breve sosta, per poi ridiscendere verso Preit, visitando le architetture interessanti pur se dirute delle Grange di Soleglio Bue.

Verso le 17 torniamo al Rifugio per una doccia, nella spaziosa e accogliente camera riservata tutta per noi, e poi ci prepariamo per il cenone di Capodanno, allietato dalle abbondanti chiacchiere e dall’intrattenimento musicale di un gruppo che propone musica e balli occitani.

Escursione: Colle di Soleglio Bue (2.337m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo della Meja, Gruppo del Chambeyron
Itinerario: Preit di Canosio (1.540m), Grange Selvest (1.660m), Grange di Soleglio Bue (1.883m), Colle di Soleglio Bue (2.337m), Grange di Soleglio Bue (1.883m), Grange Selvest (1.660m), Preit di Canosio (1.540m)
Traccia GPS: n.d.
Tipologia: Sentiero, traccia
Difficoltà: E
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Preit di Canosio (CN) loc. arrivo: Preit di Canosio (CN)
Alt. partenza: 1.540 m Alt. arrivo: 1.540 m
Alt. minima: 1.540 m Alt. massima: 2.337 m
Disl. salita: 797 m Disl. discesa: 797 m
Sviluppo: n.d. Tempo movim.: n.d.
Orario inizio: 31/12/2011, n.d. Orario fine: 04/04/2015, n.d.
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.

01.01.2012: Rifugio Gardetta (2.335m)

Per smaltire il cenone, a Capodanno decidiamo per un’escursione un po’ più impegnativa, al Rifugio Gardetta. La giornata è fredda, ma il tempo decisamente bello invita a muoversi.

Partiamo verso le 9:45 dalla borgata Preit (1.540m) seguendo la strada di fondovalle, superando le Grange Selvest (1.660m) e proseguendo fino alle Grange Servino (1.820m). Da qui la strada inizia a salire tenendosi sulla destra, attraversando tratti su terreno ripido ed esposto a scaricamenti, fino a raggiungere verso le 12:15 il Colle del Preit (2.083m).

C’è un bel sole e decidiamo di fermarci a fare uno spuntino presso la Grangia Isoardi (2.200m); di fronte a noi l’imponente mole della Rocca la Meja.

Dal colle teniamo a destra risalendo un valloncello che porto sotto alcuni torrioni di aspetto dolomitico. Raggiungiamo quindi un altopiano, che percorriamo fino ad arrivare in vista del Rifugio Gardetta (2.335m), che raggiungiamo verso le 14:15 e dal quale è ben visibile il Passo Gardetta (2.437m) che si raggiunge in breve.

Torniamo quindi sui nostri passi ripercorrendo a ritroso l’itinerario, con le ombre che ormai si allungano sulla valle, arrivando al nostro rifugio per le 17.

Escursione: Rifugio Gardetta (2.335m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo della Meja, Gruppo del Chambeyron
Itinerario: Preit di Canosio (1.540m), Grange Selvest (1.660m), Grange Servino (1.820m), Colle del Preit (2.083m), Grangia Isoardi (2.200m), Rifugio Gardetta (2.335m), Grangia Isoardi (2.200m), Colle del Preit (2.083m), Grange Servino (1.820m), Grange Selvest (1.660m), Preit di Canosio (1.540m)
Traccia GPS: n.d.
Tipologia: Sentiero, traccia su neve
Difficoltà: MS/MC
Attrezzatura: Sci/ciaspole, arva-pala-sonda
Loc. partenza: Preit di Canosio (CN) loc. arrivo: Preit di Canosio (CN)
Alt. partenza: 1.540 m Alt. arrivo: 1.540 m
Alt. minima: 1.540 m Alt. massima: 2.335 m
Disl. salita: 795 m Disl. discesa: 795 m
Sviluppo: n.d. Tempo movim.: n.d.
Orario inizio: 01/01/2012, n.d. Orario fine: 01/01/2012, n.d.
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.

02.01.2012: Colle Ciarbonet (2.210m)

Il giorno successivo, 2 gennaio, il tempo è decisamente brutto: optiamo per una gita tranquilla al Colle Ciarbonet, partendo dalla località di Chialvetta (1.490m) che raggiungiamo verso le 9:30 in auto.

Da Chialvetta una mulattiera ci conduce alla borgata di Pratorotondo (1.640m), che mantiene integro il suo aspetto rurale del secolo scorso.

Seguendo il Vallone di Unerzio, arriviamo alla borgata di Viviere (1.710m), gruppo di case abitate un tempo dai pastori e arroccate intorno ad un pilone costruito su di un masso.

Percorriamo la strada militare che in molti punti mostra ancora i muri di sostegno delle curve a tornante. La strada, superata sulla destra la Grangia Mozzegliera (1.860m) caratterizzata da una grande casa che si affaccia sulla vallata, transita nei pressi di un abbeveratoio che prende l’acqua da una sorgente leggermente a monte.

Quindi sale a pendenza costante, senza mai perdere di vista la panoramica sul Vallone di Unerzio, passando per le grange Vallone, Rosano e Colletto. Per le 12:30 siamo infine al Colle Ciarbonet (2.210m), immersi nella nebbia e con la neve che comincia a scendere!

Al ritorno ci fermiamo al Rifugio Viviere, nella borgata di Viviere, per un ottimo pranzetto con specialità della tradizione occitana e piemontese.

Nel ripercorrere la strada che da Chialvetta ci riporta a Priet veniamo colti da un’autentica bufera di neve: i pneumatici invernali non bastano, e in situazione abbastanza tragicomica siamo costretti a montare le catene da neve!

Escursione: Colle Ciarbonet (2.210m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo della Meja, Gruppo del Chambeyron
Itinerario: Chialvetta (1.490m), Pratorotondo (1.640m), Viviere (1.710m), Grangia Mozzegliera (1.860m), Colle Ciarbonet (2.210m), Grangia Mozzegliera (1.860m), Viviere (1.710m), Pratorotondo (1.640m), Chialvetta (1.490m)
Traccia GPS: n.d.
Tipologia: Sentiero, traccia
Difficoltà: E
Attrezzatura: Sci/ciaspole
Loc. partenza: Chialvetta (CN) loc. arrivo: Chialvetta (CN)
Alt. partenza: 1.490 m Alt. arrivo: 1.490 m
Alt. minima: 1.490 m Alt. massima: 2.210 m
Disl. salita: 720 m Disl. discesa: 720 m
Sviluppo: n.d. Tempo movim.: n.d.
Orario inizio: 02/01/2012, n.d. Orario fine: 02/01/2012, n.d.
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.

03.01.2012: Passo della Valletta (2.622m)

Martedì 3 gennaio è una giornata bellissima: ci aspetta un’escursione piuttosto impegnativa al lago Nero (o almeno così crediamo).

Partiamo verso le 8 dalla borgata Preit (1.540m) seguendo la strada di fondovalle fino alle Grange Selvest (1.660m); qui svoltiamo a sinistra attraversando il ponte che supera il torrente e proseguiamo lungo la strada che raggiunge le Grange Colombero Sottano (1.710m).

Poco oltre le grange seguiamo la strada che si stacca a destra in direzione del Vallone della Valletta, raggiungendo un piccolo pianoro (1.840m). Si tratta di un versante nord in ombra, e fa decisamente freddo!

Proseguiamo in salita lungo il rio della Valletta fino ad un ampio e bellissimo pianoro, inondato dal sole, dirigendoci a sinistra verso le Grangie della Valletta (2.070m) che raggiungiamo alle 11. La vista si allarga e spazia sulle cime circostanti, di fronte a noi la Rocca la Meja.

E qui ci accorgiamo di aver sbagliato il percorso: il lago Nero si trova al di la di una montagna, ormai irraggiungibile. Proseguiamo allora in decisa salita puntando verso l’evidente sella del Passo della Valletta (2.622m), che raggiungiamo verso le 13.

Il panorama dal passo è semplicemente fantastico, e la vista spazia sul Monte Gibert, Monte la Bianca, Becco Grande, Rocca la Meja e Monte Baret, fino a raggiungere il Monviso.

Ma è ora di ridiscendere, ci aspetta un lungo cammino. Nella corsa in discesa faccio un capitombolo e vengo immortalato come un pupazzo di neve 😆

Finalmente, per le 16 siamo di ritorno a Preit. Si è trattato di un itinerario decisamente lungo e faticoso: quasi 1100 metri di dislivello, ma soprattutto uno sviluppo di oltre 12 km … ma ne è valsa assolutamente la pena!

Ci meritiamo un meraviglioso e abbondante spuntino al Ristorante Mascha Parpaja della Locanda degli Elfi.

Escursione: Passo della Valletta (2.622m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo della Meja, Gruppo del Chambeyron
Itinerario: Preit di Canosio (1.540m), Grange Selvest (1.660m), Grange Colombero Sottano (1.710m), Grange della Valletta (2.070m), Passo della Valletta (2.622m), Grange della Valletta (2.070m), Grange Colombero Sottano (1.710m), Grange Selvest (1.660m), Preit di Canosio (1.540m)
Traccia GPS: n.d.
Tipologia: Sentiero, traccia su neve
Difficoltà: MS/MC
Attrezzatura: Sci/ciaspole, arva-pala-sonda
Loc. partenza: Preit di Canosio (CN) loc. arrivo: Preit di Canosio (CN)
Alt. partenza: 1.540 m Alt. arrivo: 1.540 m
Alt. minima: 1.540 m Alt. massima: 2.662 m
Disl. salita: 1.122 m Disl. discesa: 1.122 m
Sviluppo: n.d. Tempo movim.: n.d.
Orario inizio: 03/01/2012, n.d. Orario fine: 03/01/2012, n.d.
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.

E’ però ora di tornare verso Brescia, che raggiungiamo in decisamente tarda serata.

Siamo molto soddisfatti, essendo riusciti a fare un’accurata perlustrazione della zona, e ci siamo riproposti di tornare. In inverno, per completare la nostra perlustrazione, ma anche in estate, per salire sullo spettacolare torrione della Rocca la Meja e per seguire i Percorsi Occitani.

Annunci

2 thoughts on “Capodanno in Val Maira

  1. Ne avevo sentito parlare in una trasmissione della mia radio preferita (che non diro’ qual e’ 😉 )

    Grazie mille per il tuo commento … anonimo (Cristiano T. ???)

  2. In questa zona, più in basso rispetto alle tue frequentazioni, consiglio l’ottima http://www.lalocandadielva.it/

    PS: spesso il commercio del pesce sotto-sale veniva utilizzato proprio per “camuffare” il trasporto del sale (che all’epoca era soggetto a dazi doganali tra i vari Paesi).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...