deliri · humor

Letto tutto?

Vado abitualmente a fare la spesa alla Coop, e utilizzo normalmente il “salvatempo”, un lettore di codici a barre: leggo il codice del prodotto, metto nel carrello, e alla fine vado a pagare direttamente alla cassa, senza mettere tutti i prodotti sul nastro ne fare code (più o meno).

Il cassiere, diligentemente ed educatamente, mi chiede “ha letto tutto?”

Io rispondo “si certo!”, pago e me ne vado con la mia spesa.

Poi ci rifletto su un po’; le possibilità sono tre:

  • ho letto tutto: risponderò “ho letto tutto”
  • non ho letto tutto, ma sono convinto di aver letto tutto: risponderò “ho letto tutto”
  • non ho letto tutto, e ne sono consapevole perché voglio fregare la Coop: risponderò “ho letto tutto”

Insomma, in ogni caso risponderò sempre: “ho letto tutto!”.

Ma allora qual è il senso della domanda “ha letto tutto?”

A meno che non sia come l’autodichiarazione “non sono terrorista” nella richiesta di visto per gli Stati Uniti 😀

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4 thoughts on “Letto tutto?

  1. Confermo la possibilità di Emiliano (anche se usiamo il “salvatempo” di un concorrente della Coop): anche a noi, a volte, non legge alcuni codici a barre, quindi la domanda di chi è alla cassa è un ottimo “memo” (“reminder” direbbero quelli che hanno studiato).
    @ Lara: hai perfettamente ragione, ma il discorso è molto più ampio (ed io, sinceramente, non riesco a venirne a capo). Sbaglio a farmi il pane (o lo yogurt) in casa, perché così uno o due panettieri (o lavoratori dell’industria casearia) perdono il lavoro? Sbaglio a coltivare un piccolo orto, perché in questo modo un coltivatore perde il lavoro (senza contare del trasportatore, del commesso del supermercato, di chi gestisce gli ordini e le spedizioni, del benzinaio che venderà meno gasolio per il camion, del meccanico che – con il camion che fa meno strada – lavorerà meno a causa di minori guasti, ecc. ecc. ecc.)? La cosa, e lo dico sinceramente, mi sta a cuore (qui hanno quasi chiuso un centro commerciale dove noi andiamo a fare la spesa perché il crollo di un ponte ha stravolto le abitudini dei piacentini), ma mi sembra troppo semplice liquidarla con un “fai la fila alla cassa perché altrimenti licenziano le cassiere”. Faccio qualche domanda provocatoria: tu in autostrada vai sempre al casello presidiato dal casellante? In stazione vai solo alla biglietteria “umana”? Quante persone “ha licenziato” il PC da cui stiamo scrivendo?

  2. voglio solo lasciare un consiglio per tutti…. per favore non usate i salvatempo …. non avete mai pensato che se fate la spesa in questa maniera una, due o 3 cassiere in quell’ipermercato potrebbero perdere il lavoro e magari un giorno lo perderanno tutte??? visto questa stramaledetta crisi cerchiamo di mantenere occupati almeno i posti che già ci sono! grazie

  3. Esiste un’ultima possibilità alla quale non hai pensato… io ci lavoro, ma anche come cliente che usa il salvatempo, mi è capitato di trovare alcuni codici a barre difettosi (stampati male il più delle volte, ma potrebbero essere su una piega del prodotto, etc.) che non riesci a sparare col salvatempo, per cui devono essere immessi manualmente dai cassieri\e; quindi metto il prodotto da una parte nel carrello e lo do alla cassa. La domanda serve nel caso in cui mi scordi di consegnarlo alla cassa prima che la spesa venga ritenuta conclusa…

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