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Amsterdam e il Secolo d’oro

Il ‘600 è stato per l’Olanda (la denominazione corretta sarebbe Paesi Bassi) un secolo di grande progresso economico, durante il quale il commercio, le scienze e le arti olandesi furono tra le più acclamate al mondo.

Con il trattato dell’Unione di Utrecht del 1579 gli Stati del Nord si dichiarano liberi ed indipendenti, ristabilendo il culto protestante e segnando l’avvento di una cultura borghese. Nasce così la Repubblica delle Provincie Unite, e si avvia il cosiddetto Secolo d’Oro olandese.

Il Trattato di Münster del 1648 mette poi fine alla Guerra degli ottant’anni con la Spagna, segnando l’ascesa della nuova potenza olandese e il declino della Spagna, e la nascita della prima importante repubblica in Europa.

Bartholomeus van der Helst
Banchetto della Guardia Civica di Amsterdam
in Celebrazione della Pace di Münster

Nella campo della pittura le figure dominanti del periodo sono state Rembrandt Harmenszoon van Rijn, Johannes Vermeer, Jacob van Ruisdael e Frans Hals, che diede nuova vita al ritratto. Alcuni stili e tendenze notevoli sono il manierismo di Haarlem, il caravaggismo di Utrecht, la scuola di Delft e il classicismo olandese.

Affascinati dal Secolo d’Oro, studiato al corso di storia dell’arte dell’AAB, abbiamo deciso di visita la capitale dei Paesi Bassi, Amsterdam, dal 20 al 23 settembre 2013 prenotando i voli EasyJet tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Amsterdam Schipol, e soggiorno presso l’Hotel Sipermann, nel quartiere dei musei vicino al centro.

20.09.2013: Centro

Venerdì 20 settembre partiamo da Brescia alle sette albe, verso le 4:00, per andare all’aeroporto della Malpensa, lasciando l’auto al parcheggio ParkinGo nei pressi del Terminal 1; una navetta provvede poi a portarci al Terminal 2.

Alle 7:15 in perfetto orario il volo EasyJet EZ2723 decolla da Milano Malpensa in una bella giornata di sole. Valichiamo le Alpi che fanno da barriera ad una impenetrabile coltre di nubi che invade tutto il centro e nord Europa, atterrando ad Amsterdam Schipol verso le 9:05, dove ci accoglie una giornata brutta, fredda e umida.

Un comodo treno intercity della NS (Nederlandse Spoorwegen, Ferrovie dei Paesi Bassi) ci porta in 15 minuti dalla stazione interna all’aeroporto alla Amsterdam Centraal Station.

Presi un po’ dall’ansia da spostamento, acquistiamo le OV-chipcard da 72 ore (16,5 €) letteralmente buttate via: Amsterdam è si una importante capitale, ma non è poi così grande e si gira tranquillamente a piedi!

Un tram ci porta alla Wetering Plantsoen, non lontano dal nostro hotel dove ci fermiamo per lasciare i bagagli. Facciamo un veloce spuntino all’Aran Irish Pub (che strano un pub irlandese) sul Singelgracht, il canale più esterno della cerchia, e poi ci dirigiamo a piedi verso il centro.

L’immagine senza dubbio più nota di Amsterdam è quella di una “Venezia del nord” fatta di ampi e ordinati canali, concentrici e radiali, sui quali si affacciano eleganti dimore borghesi.

Percorriamo la Leidsestraat con begli scorci sui canali Singelgracht, Prinsengracht, Keizersgracht, Herengracht e Singel, attraversando la zona della città inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Sul Singel si affaccia il Bloemenmarkt, l’ultimo mercato dei fiori galleggiante in città, risalente al 1682.

Nei pressi si trovano il Torensluis (“chiusa della torre”), il ponte più antico e più largo della città, e la Munttoren (“Torre della Zecca”) celebre torre campanaria in stile rinascimentale della Muntplein (“Piazza della Zecca”).

Ci dirigiamo verso Spui, storica piazza molto frequentata sia per le numerose librerie che per i “bruin kroegen”, i caffè scuri particolarmente amati dagli amsterdammer; come tutti i venerdì si tiene un affollato mercato del libro.

Una apparentemente anonima porticina sul lato nord della piazza permette l’accesso al Begijnhof, il luogo più celebrato e suggestivo della Amsterdam medievale: fondato nel 1346 come residenza delle beghine, ha l’impianto di un piccolo paese raccolto attorno ad un cortile a giardino circondato da case rifatte nel seicento.

Arriviamo al Dam, vasta e irregolare piazza sulla quale si affacciano il Koninklijk Paleis, il Palazzo Reale bell’esempio di classicismo olandese del 1655, e la Nieuwe Kerk, la “chiesa nuova” tardogotica del 1408 adibita al culto protestante, ricostruita nelle forme originarie dopo l’incendio del 1645.

Per scaldarci un po’, e anche per sfamarci visto che siamo in piedi dalle 4 e abbiamo fatto solo uno spuntino, ci fermiamo mezz’oretta al Lunchcafé Blom: un bel piatto di bacon & eggs aiuta a tirarsi su 😉

Poco lontano si trova la Oude Kerk, il più antico edificio religioso della città risalendo alla metà del XVI secolo su preesistente basilica romanica, ritratta in numerose opere di pittori fiamminghi, in particolare da Emanuel de Witte come ad esempio nel “Interno della Oude Kerk in Amsterdam”. Vi è sepolta Saskia van Uylenburgh, moglie di Rembrandt.

E’ però ora di tornare in albergo per una doccia (un po’ precaria non avendo ne piatto ne box) … vabbè non si può pretendere troppo!

Per cena gironzoliamo un po’ per andare infine al Stoop&Stoop: locale carino e accogliente, piatti mica male e prezzi abbordabili.

21.09.2013: Rembrandt Huis, Giro dei canali

Sabato 21 mi sveglio con un gran mal di testa, nausea e brividi di freddo: non sarà influenza?!?

Alla fine decido di alzarmi e facciamo colazione (sa fa per dire: non mi va giù nulla!) al B&B Lunchroom in Max Euweplein.

E’ una giornata discreta, che volgerà al bello. Facciamo un giro a piedi per i vicoli che costeggiano i canali, molto suggestivi, fino ad arrivare al Magere Brug, il ponte levatoio più noto di Amsterdam.

Nelle vicinanze si trova la Rembrandt Huis, abitazione nella quale Rembrandt visse e dipinse per molti anni, e che quale anno fa è stata completamente ristrutturata per mostrare il reale ambiente nel quale il pittore viveva, nella quale è collocata una sua collezione di oggetti provenienti da tutto il mondo.

Abbastanza impressionante ed evocativo il confronto tra una sala della casa e dipinti di interno di Pieter de Hooch o di Pieter Janssens Elinga: sicuramente allestita “ad hoc”, però …

Alla casa è connesso mediante un passaggio sotterraneo un edificio moderno allestito a museo, nel quale sono esposte opere di Rembrandt, soprattutto disegni e stampe, e di altri autori a lui vicini.

Per pranzo andiamo al vicino Tisfris Cafe, dove tento di mandar giù una zuppa.

Il pomeriggio, tiepido ed assolato, è dedicato ad un giro in battello per i canali: davvero molto suggestivo.

Per cena gironzoliamo un po’ per tornare nuovamente al Stoop&Stoop.

22.09.2013: Rijksmuseum

Domenica 22 si annuncia con il brutto tempo, però non ha importanza, visto che la giornata è dedicata alla visita del Rijksmuseum, autentico “scrigno” del periodo d’oro dell’arte fiamminga (1584-1702): comprende opere di Jan Steen, Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, Jacob Van Ruisdael, Jan Vermeer, Frans Hals e altri.

Facciamo nuovamente colazione al B&B Lunchroom e poi verso le 9:15 siamo già davanti al museo.

Il museo ospita tra gli altri il capolavoro di Rembrandt “Ronda di notte” e un suo (bellissimo) “Autoritratto con capelli scompigliati“:

Meravigliose sono anche le opere di Jan Vermeer “Lattaia“, “Donna in azzurro che legge una lettera“, “Stradina di Delft“:

Usciamo dal museo (sarebbe più giusto dire: ci cacciano) alle 17:00, un po’ scossi! Meglio rifugiarsi in albergo per un meritato riposo.

Per cena esageriamo, e decidiamo di andare al Haesje Claes: è stra-pieno, ci suggeriscono di tornare dopo un’ora. Ma perché aspettare? Facciamo un giro tra i vicoli alla ricerca di un altro ristorante, e alla fine passa l’ora prima di trovare qualcos’altro. Tanto vale tornare al Haesje Claes: locale elegante ed accogliente, cucina “amsterdammer” veramente ottima! Chi dice che la cucina neerlandese non è un gran che sbaglia: basta pagare 😉

23.09.2013: Van Gogh Museum, Vandel Park

Lunedì 23 è un’altra giornata fredda e bruttina, dedicata alla visita del Van Gogh Museum, che possiede la più grande collezione di opere del pittore olandese Vincent van Gogh.

Facciamo colazione al B&B Lunchroom e poi verso le 9:15 siamo davanti al museo, che però prevede solo ingressi ad orari prestabiliti: il nostro è alle 11:00, per cui dobbiamo fare un giro nei dintorni in attesa dell’ingresso.

Tra le opere esposte si trovano “I mangiatori di patate“, “La camera di Vincent ad Arles“:

Campo di grano con volo di corvi“, “Autoritratto – Paris, estate 1887”:

La casa gialla“, “Il frutteto bianco”:

Per pranzo andiamo al ristorante del museo: non un gran che, ma comodo!

Le poche ore che ci separano dal volo le utilizziamo per una passeggiata nel Vondelpark, un parco all’inglese di circa 50 ettari nel quartiere dei musei al centro di Amsterdam: molto frequentato, anche se il tempo non è proprio clemente.

Ma ormai è ora di incamminarsi per l’aeroporto: Un tram ci porta dal nostro hotel alla Amsterdam Centraal Station, e successivamente un treno intercity ci porta in 15 minuti all’aeroporto.

Verso le 22:15, con più di un’ora di ritardo, il volo EasyJet EZY2730 decolla da Amsterdam Schipol per atterrare verso le 24:00 a Milano Malpensa.

Una navetta provvede a portarci dal Terminal 2 al parcheggio ParkinGo nei pressi del Terminal 1, e finalmente possiamo tornare verso Brescia, che raggiungiamo piuttosto provati per le 1:30.

Ecco infine una stima dei costi sostenuti (per persona):

    Volo EasyJet Malpensa – Amsterdam A/R 125 €
    3 pernottamenti in camera doppia Hotel Sipermann 145 €
    3 colazioni 20 €
    3 cene 65 €
    4 pranzi 50 €
    Ingresso Rembrandt Huis (con audioguida) 13 €
    Ingresso Rijksmuseum (con audioguida) 20 €
    Ingresso Van Gogh Museum (con audioguida) 20 €
    Giro in battello per i canali 15 €
    Trasferimento Brescia-Malpensa (benzina, autostrada,
    parcheggio)
    40 €
    Trasporti ad Amsterdam (treno, tram, etc.) 28 €
    Altre spese (stima) 15 €
    Totale (stima) 556 €

Le fotografie della visita sono raccolte nel:

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