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Con sci e ciaspole sulla Punta San Matteo

Il 27 maggio il Giro d’Italia ha percorso la 16ª tappa “Ponte di Legno – Val Martello” passando per il Passo del Gavia, e così finalmente possiamo sfruttare l’apertura del passo per salire sul San Matteo, al quale puntiamo da qualche tempo.

Con i suoi 3.678 metri la Punta San Matteo è la terza cima del Sottogruppo Cevedale-San Matteo, la sesta dell’intero Gruppo Ortles-Cevedale: insomma una cima ad alta appetibilità! Del sottogruppo fanno parte il Monte Cevedale (3.769m), il Pizzo Tresero (3.602m) e il Monte Pasquale (3.553m), che abbiamo salito rispettivamente nel 2011, nel 2012 e quest’anno.

Il 1° giugno alle 4:15 (sic!) da Brescia prendiamo la SS11 Padana Superiore, che lasciamo alla Mandolossa per la SS510 Sebina Orientale. A Gratacasolo prendiamo la SS42 Del Tonale fino a Ponte di Legno, dove prendiamo la SS300 del Passo di Gavia fino al passo nei pressi del Rifugio Berni (2.541m), dove lasciamo le auto.

Il tratto di strada è un unico parcheggio, e il versante est brulica di scialpinisti che sembrano formiche!

Mettiamo ciaspole, ramponi, piccozze, corde e ferramenta negli zaini e con il nostro pesante fardello sulle spalle alle 7:15 ci mettiamo finalmente in marcia seguendo la traccia che risale un dosso a quota 2.645m, seguito da una discesa (che al ritorno sarà faticosa salita!) fino a quota 2.565m.

Risaliamo la testata della valle con un primo tratto ripido seguito da un traverso tra i 2.600m e i 2.750m. La neve è sufficientemente dura per sostenerci senza ciaspole, ma non troppo dura da richiedere i ramponi.

Da qui inizia la vera e propria risalita del ghiacciaio di Dosegù, ovviamente coperto dalla neve, che procede in moderata pendenza fino ad una seraccata attorni ai 3.000m, dove mettiamo i ramponi e lasciamo le ciaspole che utilizzeremo al ritorno.

Aggiriamo la seraccata con un ripido tratto e quindi un traverso, e ci ritroviamo su un altro tratto a moderata pendenza: in fondo si vede il colle che precede la vetta brulicante di scialpinisti.

Proseguiamo fino al colle attorno a quota 3.550m, che raggiungiamo verso le 11:15, dove lasciamo gli zaini e le corde che, visto le favorevoli condizioni, non servono. Il panorama si apre incredibilmente sulle cime del Gruppo.

Dopo una breve sosta, affrontiamo gli ultimi 130m che ci separano dalla vetta, che essendo decisamente ripidi, vanno saliti con attenzione.

Per mezzogiorno siamo in vetta: il panorama è, come sempre da queste cime, amplissimo e meraviglioso.

Il tempo di scattare un po’ di foto e guardarsi attorno, e poi per le 12:15 ridiscendiamo raggiungendo in breve e con molta circospezione il colle sottostante: non sarebbe piacevole cadere lungo il ghiacciaio dei Forni o il ghiacciaio del Dosegù!

Una breve pausa per il pranzo, e poi riprendiamo la marcia: fa caldo è la neve si sta smollando, facendoci affondare in continuazione. Per fortuna che tra poco recupereremo le ciaspole raggiungendo la seraccata a quota 3.000.

Mettiamo le ciaspole, ma il caldo si è fatto opprimente e la neve si sta praticamente sciogliendo: affondiamo anche con le ciaspole. Ora capiamo perché in vetta non c’era più nessuno!

Proseguiamo la nostra discesa fino a quota 2.565: adesso ci aspetta la faticosa risalita fino al dosso quota 2.645m: il peso della corda non aiuta di certo!

Arrancando e affondando, finalmente alle 15:30 raggiungo un po’ provato il Rifugio Branca.

Escursione: Punta San Matteo (3.678 m)
Class. SOIUSA: Sottogruppo Cevedale-San Matteo, Gruppo Ortles-Cevedale
Itinerario: Rifugio Berni (2.541m) [tracce] Punta San Matteo (3.678 m), [tracce] Rifugio Berni (2.541m)
Traccia GPS:
Tipologia: traccia su neve e ghiaccio
Difficoltà: BSA/OCA
Attrezzatura: Sci/ciaspole, arva-pala-sonda, imbrago, corda, ramponi, piccozza
Loc. partenza: Passo Gavia (SO) Loc. arrivo: Passo Gavia (SO)
Alt. partenza: 2.541 m Alt. arrivo: 2.541 m
Alt. minima: 2.521 m Alt. massima: 3.678 m
Disl. salita: 1.230 m Disl. discesa: 1.230 m
Sviluppo: 14,1 km Tempo movim.: 05:46
Orario inizio: 01/06/2014, 07:11 Orario fine: 01/06/2014, 15:30
Tempo salita: n.d. Tempo discesa: n.d.
Vel. salita: 291 m/h Vel. discesa: n.d.
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One thought on “Con sci e ciaspole sulla Punta San Matteo

  1. Bella, peccato solo per quella colorazione arancione della neve in fondovalle, “sporcata” dalla perturbazione africana di fine febbraio. Anche in Trentino Alto Adige e nelle Dolomiti bellunesi ha picchiato duro, che strazio visivo (e che bestemmie son volate :D)
    E non si è ancora sciolta del tutto!
    puf

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