arte

Paolo Veronese. L’illusione della realtà

Dal 5 luglio al 5 ottobre 2014 si terrà a Verona, al Palazzo della Gran Guardia, la mostra “Paolo Veronese. L’illusione della realtà“.

Un’esposizione di oltre 100 opere, fra dipinti e disegni, provenienti da prestigiosi musei italiani e internazionali, con protagonista Paolo Veronese (1528-1588), uno dei più grandi maestri della pittura rinascimentale della Repubblica di Venezia.

La mostra è divisa in sezioni tematiche, scelta comprensibile ma non sempre condivisibile perché, se da un lato consente una visione organica dei temi trattati da Veronese, dall’altro rende di non facile lettura l’evoluzione cronologica della sua produzione artistica.

E allora il 6 settembre siamo partiti verso le 9:00 in auto alla volta di Verona, parcheggiando nei pressi di Piazza Brà. Il tempo di bere un caffè e ci dirigiamo verso il Palazzo della Gran Guardia, che ospita la mostra.

La sezione “La giovinezza” ospita tra altre opere “La conversione della Maddalena” del 1548-50 e “Il sacrificio di Marco Curzio” del 1551.

La sezione “Architettura e decorazione” ospita tra altre opere “I santi vescovi Geminiano e Severo” del 1558-61 e “Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria” del 1575.

In questa sezione è esposta una delle Cene, opere alle quali Veronese deve la sua fama e che sono tra i suoi tratti distintivi, la “Cena in casa di Simone” del 1556 (314×451cm).

La sezione “La committenza” ospita tra altre opere “Ritratto di gentiluomo” del 1560 e “Allegoria della battaglia di Lepanto” del 1572.

La sezione “Mito e sensualità” ospita tra altre opere “Ratto d’Europa” del 1570-74 e “Allegorie dell’amore. L’unione felice” del 1565-70.

La sezione “Religiosità” ospita tra altre opere “Conversione di san Pantaleone” del 15787 e “Agonia nell’orto” del 1582-84.

La sezione “Il disegno e l’officina” anche una delle Cene, il “Convito in casa di Levi” del 1588-90, opera dalle grandiose dimensioni (509x984cm), dipinta dagli Haeredes Pauli, restaurata in occasione della mostra [Il restauro della Cena].

Non sono purtroppo in mostra opere fondamentali quali le “Nozze di Cana” del 1562-1563 ospitata al Museo del Louvre, la “Cena in casa di Simone” del 1567-1570 ospitata all’Accademia di Brera e “Cena a casa di Levi” del 1573 ospitata alle Gallerie dell’Accademia per ovvie ragioni di inamovibilità.

In sintesi, una mostra assolutamente da non perdere.

Conclusa la visita alla mostra pranziamo, facciamo una passeggiata per la città e facciamo quindi ritorno a Brescia.

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