spunti & eventi

25 aprile

Oggi è il 25 aprile, 70° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo.

Grazie ai partigiani, di tutti i colori, che hanno lottato, o che sono morti, per restituire dignità e libertà al nostro paese.

Grazie a tutti coloro che, anche con piccoli gesti, hanno contribuito a sfamare, a nascondere, a salvare.

Grazie a Giorgio Bocca, a Italo Calvino, a Ettore Castiglioni, a Carlo Cassola, a Beppe Fenoglio, a Primo Levi, a Luigi Meneghello, a Cesare Pavese, a Nuto Revelli, a Elio Vittorini (e ai tanti che in questo momento non ricordo), che hanno nutrito la mia curiosità con i loro racconti e le loro testimonianze.

Grazie a Sandro Pertini, presidente partigiano, umano ed intransigente.

E grazie anche a mio nonno Giuseppe, socialista socialista, e a mia zia Lidia, staffetta partigiana.


Preghiera del Ribelle, di Teresio Olivelli

    Signore, che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce,
    segno di contraddizione,
    che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito
    contro le perfidie e gli interessi dei dominanti,
    la sordità inerte della massa,
    a noi, oppressi da un giogo numeroso e crudele
    che in noi e prima di noi ha calpestato Te,
    fonte di libere vite,
    dà la forza della ribellione.
    Dio che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi:
    alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà,
    moltiplica le nostre forze,
    vestici della Tua armatura.
    Noi Ti preghiamo, Signore.
    Tu che fosti respinto, vituperato,
    tradito, perseguitato, crocefisso,
    nell’ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria:
    sii nell’indigenza viatico, nel pericolo sostegno,
    conforto nell’amarezza.
    Quanto più s’addensa e incupisce l’avversario,
    facci limpidi e diritti.
    Nella tortura serra le nostre labbra.
    Spezzaci, non lasciarci piegare.
    Se cadremo fà che il nostro sangue si unisca
    al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti
    a crescere al mondo giustizia e carità.
    Tu dicesti:”Io sono la resurrezione e la vita”
    rendi nel dolore all’Italia una vita
    generosa e severa.
    Liberaci dalla tentazione degli affetti:
    veglia Tu sulle nostre famiglie.
    Sui monti ventosi e nelle catacombe delle città,
    dal fondo delle prigioni,
    noi Ti preghiamo:
    sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
    Dio della pace e degli eserciti,
    Signore che porti la spada e la gioia,
    ascolta la preghiera di noi
    ribelli per amore.

Lapide ad ignominia, di Piero Calamandrei

    Lo avrai
    camerata Kesselring
    il monumento che pretendi da noi italiani
    ma con che pietra si costruirà
    a deciderlo tocca a noi.
    Non coi sassi affumicati
    dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
    non colla terra dei cimiteri
    dove i nostri compagni giovinetti
    riposano in serenità
    non colla neve inviolata delle montagne
    che per due inverni ti sfidarono
    non colla primavera di queste valli
    che ti videro fuggire.
    Ma soltanto col silenzio dei torturati
    Più duro d’ogni macigno
    soltanto con la roccia di questo patto
    giurato fra uomini liberi
    che volontari si adunarono
    per dignità e non per odio
    decisi a riscattare
    la vergogna e il terrore del mondo.
    Su queste strade se vorrai tornare
    ai nostri posti ci ritroverai
    morti e vivi collo stesso impegno
    popolo serrato intorno al monumento
    che si chiama
    ora e sempre
    RESISTENZA
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...