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Alta via della Valmalenco

L’Alta via della Valmalenco è un sentiero alpino a lunga percorrenza che si svolge fra le cime della Valmalenco, una valle laterale della Valtellina che da Sondrio si dirige verso nord, circondata dal Gruppo del Disgrazia, dal Massiccio del Bernina e dal Gruppo dello Scalino.

L’itinerario “classico” [pdf], segnalato da un simbolo triangolare giallo al cui interno è riportato il numero della tappa, si articola in 8 tappe per una lunghezza complessiva di circa 130 km:

  • Tappa 1: da Torre di Santa Maria al Rifugio Bosio-Galli
  • Tappa 2: dal Rifugio Bosio-Galli al Rifugio Gerli-Porro
  • Tappa 3: dal Rifugio Gerli-Porro a Chiareggio
  • Tappa 4: da Chiareggio al Rifugio Palù
  • Tappa 5: dal Rifugio Palù al Rifugio Marinelli Bombardieri
  • Tappa 6: dal Rifugio Marinelli Bombardieri al Rifugio Bignami
  • Tappa 7: dal Rifugio Bignami al Rifugio Cristina
  • Tappa 8: dal Rifugio Cristina a Caspoggio

In un gruppetto di 8 aderenti alla sottosezione CAI di Manerbio (Daniela, Luisella, Marco, Maria Teresa, Marisa, Roberto, Vincenzo e il sottoscritto), abbiamo deciso di percorrerlo, con qualche piccola variante, dal 10 al 17 agosto 2013.

Sabato 10 agosto siamo partiti da Brescia per le 6:30 per dirigerci verso Sondrio, proseguendo quindi lungo la Valmalenco fino a Torre di Santa Maria (SO).

Volendo evitare parte della noiosa salita della prima tappa, e tenendo conto che l’ultima tappa arriva a Caspoggio, decidiamo di lasciare un’auto a Torre di Santa Maria (a posteriori avremmo fatto meglio a lasciarla a direttamente Caspoggio!) portandoci con l’altra auto in località Pra le Corti. In pratica con le due auto ci inerpichiamo fino alla località Pra le Corti, lasciando il resto del gruppo, mentre Roberto ed io facciamo ritorno a Torre di Santa Maria per lasciare un’auto. Finalmente con l’altra auto torniamo definitivamente alla località Pra le Corti (1.705m).

10.08.2013 Tappa 1: Pra le Corti – Rifugio Bosio-Galli

Per mezzogiorno partiamo sotto un bel sole, zaino in spalla, raggiungendo rapidamente il Rifugio Cometti Grandi (1.720m) all’Alpe Piasci, dove ci fermiamo per il pranzo.

Verso le 13:00 riprendiamo il cammino, incontrando l’Alpe Arcoglio inferiore (1.970m), l’Alpe Arcoglio superiore (2.123m) e il Lago di Arcoglio (2.234m), dove facciamo una breve sosta.

Continuiamo lungo l’alta via fino a raggiungere per le 15:30 la Cima Sasso Bianco (2.490m), da dove si gode di una bella vista sul Gruppo del Disgrazia e sul Gruppo del Bernina.

Percorriamo parte della cresta che congiunge il Sasso Bianco al Monte Caldenno, senza però salire in vetta, e scendiamo quindi verso l’Alpe Airale, dove si trova il Rifugio Bosio-Galli (2.086m), la nostra meta per la notte, che raggiungiamo per le 18.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 1
Class. SOIUSA: Gruppo del Disgrazia, Monti della Val Bregaglia
Itinerario: Pra le Corti (1.705m), Rifugio Cometti Grandi (1.720m), [305] Alpe Arcoglio inferiore (1.970m), [305] Alpe Arcoglio superiore (2.123m), [305] Sasso Bianco (2.490m), [305] Rifugio Bosio-Galli (2.086m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Pra le Corti (SO) loc. arrivo: Rifugio Bosio-Galli (SO)
Alt. partenza: 1.705 m Alt. arrivo: 2.086 m
Alt. minima: 1.661 m Alt. massima: 2.580 m
Disl. salita: 1.038 m Disl. discesa: 609 m
Sviluppo: 8,9 km Tempo movim.: 4:18 h
Orario inizio: 10/08/2013, 12:02 Orario fine: 10/08/2013, 18:02
Tempo salita: 3:46 h Tempo discesa: 1:34 h
Vel. salita: 255 m/h Vel. discesa: 338 m/h

11.08.2013 Tappa 2: Rifugio Bosio-Galli – Rifugio Gerli-Porro

Domenica 11 agosto ci aspetta una tappa abbastanza impegnativa, sia in termini di sviluppo che di dislivello dovendo raggiungere il Passo Ventina a 2.675m.

Ci svegliamo presto per essere pronti a partire verso le 8, con una giornata abbastanza bella. Lasciamo il rifugio Rifugio Bosio-Galli (2.086m) e raggiungiamo la vicina Alpe Airale (2.097m), proseguendo in falso piano fino ad arrivare verso le 9:15 all’Alpe Mastabia (2.077m), posta su uno splendido balcone panoramico.

Superate alcune cave di talco abbandonate, scendiamo di oltre duecento metri, raggiungendo il filo di un largo dosso, che ci conduce per le 10:10 all’Alpe Giumellino (1.756m).

Perseguiamo in direzione nord, tagliando il versante orientale del Pizzo Pradaccio, fino ad affacciarci al Vallone di Sassersa: da qui inizia una lunga e faticosa salita, su terreno in gran parte occupato di sfasciumi e pietroni, con un primo strappo fino ai Laghetti di Sassersa (2.368m), che raggiungiamo per le 12:45.

Un secondo strappo, decisamente ripido e su terreno con pietroni, ci consente di arrivare per 14 al Passo Ventina (2.675m), punto più elevato della tappa odierna.

Di fronte a noi si stende la Val Ventina e la successiva Valle del Muretto, chiusa dall’omonimo passo che porta in Svizzera.

A sinistra si erge il Gruppo del Disgrazia, con la cima principale, la Punta Kennedy e il Pizzo Ventina; sotto di noi quello che resta della Vedretta della Ventina, con le alte morene a sottolineare di quanto si è ritirato il ghiacciaio in poco più di un secolo.

Per le 15 riprendiamo il cammino scendendo lungo il ripido canalone che ci porta, attraversando un nevaio, nella Val Ventina.

Proseguiamo lungo il filo di cresta di una morena fino ad arrivare per le 16:45 al Rifugio Gerli-Porro (1.961m) in bella posizione all’Alpe Ventina, dove trascorreremo la notte.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 2
Class. SOIUSA: Gruppo del Disgrazia, Monti della Val Bregaglia
Itinerario: Rifugio Bosio-Galli (2.086m), [305] Alpe Airale (2.097m), [305] Alpe Mastabia (2.077m), [305] Alpe Giumellino (1.756m), [305Var] Bivio (1.895m), [305] Laghetti di Sassersa (2.368m), [305] Passo Ventina (2.675m), [305] Rifugio Gerli-Porro (1.961m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, tracce
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Bosio-Galli (SO) loc. arrivo: Rifugio Gerli-Porro (SO)
Alt. partenza: 2.086 m Alt. arrivo: 1.961 m
Alt. minima: 1.756 m Alt. massima: 2.675 m
Disl. salita: 1.040 m Disl. discesa: 1.165 m
Sviluppo: 11,5 km Tempo movim.: 5:54 h
Orario inizio: 11/08/2013, 08:06 Orario fine: 11/08/2013, 16:44
Tempo salita: 3:49 h Tempo discesa: 2:28 h
Vel. salita: 272 m/h Vel. discesa: 560 m/h

12.08.2013 Tappa 3: Rifugio Gerli-Porro – Rifugio Tartaglione

Lunedì 12 agosto partiamo di buon mattino dal Rifugio Gerli-Porro (1.961m) per scendere verso l’Alpe Forbesina (1.656m), frazione di Chiareggio; risaliamo quindi un breve tratto per portarci al Rifugio Tartaglione (1.787m), dove passeremo la notte, cogliendo l’occasione per lasciare un po’ di materiale.

Proseguiamo in moderata salita lungo la Valle Sissone fino a quota 2.000m circa, dove il sentiero diviene decisamente ripido risalendo le pendici di Cima Vazzeda, fino a quota 2.420m.

Proseguiamo in falso piano in direzione nord-est fino a portarci sotto una paretina rocciosa, che risaliamo con l’aiuto di alcune catene.

Ancora pochi metri e per le 13:15 siamo al Rifugio Del Grande-Camerini (2.564m), panoramicassimo balcone con meravigliosa vista sul Gruppo del Disgrazia a sud e sul più lontano Massiccio del Bernina a est.

Dopo il pranzo, verso le 14:45 proseguiamo il nostro cammino scendendo all’Alpe Vazzeda superiore (2.033m) e all’Alpe Vazzeda inferiore (1.832m), fino a raggiungere verso le 17:50 il Rifugio Tartaglione (1.787m), meta per la notte.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 3
Class. SOIUSA: Gruppo del Disgrazia, Monti della Val Bregaglia
Itinerario: Rifugio Gerli-Porro (1.961m), [305] Alpe Forbesina (1.656m), [305] Rifugio Tartaglione (1.787m), [305] Rifugio Del Grande-Camerini (2.564m), [305] Alpe Vazzeda sup. (2.033m), [305] Alpe Vazzeda inf. (1.832m), [305] Rifugio Tartaglione (1.787m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, tracce
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Gerli-Porro (SO) loc. arrivo: Rifugio Tartaglione (SO)
Alt. partenza: 1.961 m Alt. arrivo: 1.787 m
Alt. minima: 1.654 m Alt. massima: 2.565 m
Disl. salita: 985 m Disl. discesa: 725 m
Sviluppo: 11,5 km Tempo movim.: 6:22 h
Orario inizio: 12/08/2013, 08:23 Orario fine: 12/08/2013, 17:49
Tempo salita: 3:43 h Tempo discesa: 1:25 h
Vel. salita: 263 m/h Vel. discesa: 508 m/h

13.08.2013 Tappa 4: Rifugio Tartaglione – Rifugio Lago Palù

Martedì 13 agosto ci aspetta una tappa piuttosto lunga e impegnativa; partiamo dunque prima delle 8:00 dal Rifugio Tartaglione (1.787m) per scendere verso l’Alpe Forbesina (1.656m), proseguendo fino al capoluogo Chiareggio (1.612m).

A Corti (1.638m) il sentiero si inerpica fino a raggiungere la bellissima conca dell’Alpe Fora (2.053m), un’autentica balconata con splendido panorama sul Gruppo del Disgrazia.

Un ulteriore tratto in salita ci porta quindi per le 11:30 al Rifugio Longoni (2.430m): anche se è un po presto, decidiamo di fermarci per un “vero pranzo”, godendoci la vista sul Gruppo del Disgrazia e sulla Valmalenco che si distende verso sud.

Alle 13:30, sotto il solleone, ripartiamo per una lunga traversata lungo le pendici del Sasso d’Entova, proseguendo in saliscendi sotto la cima del Castello fino all’Alpe Sasso Nero (2.304m).

Affrontiamo l’ultimo tratto in salita fino a un valico a quota 2.460m dove ci fermiamo, affranti per il caldo, una mezzoretta. Da qui si possono ammirare le vette che circondano la Valmalenco, e più in basso il Lago Palù.

Una ripida discesa ci consente di arrivare verso le 17 al Rifugio Lago Palù (1.965m), meta per la notte.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 4
Class. SOIUSA: Gruppo del Bernina, Catena Bernina-Scalino
Itinerario: Rifugio Tartaglione (1.787m), [305] Alpe Forbesina (1.656m), [305] Chiareggio (1.612m), [305] Corti (1.638m), [305] Alpe Fora (2.053m), [305] Rifugio Longoni (2.430m), [305Var] Bivio (2.340m), [305] Alpe Sasso Nero (2.304m), [305] Rifugio Lago Palù (1.965m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, tracce
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Tartaglione (SO) loc. arrivo: Rifugio Lago Palù (SO)
Alt. partenza: 1.787 m Alt. arrivo: 1.965 m
Alt. minima: 1.599 m Alt. massima: 2.445 m
Disl. salita: 1.150 m Disl. discesa: 915 m
Sviluppo: 14,6 km Tempo movim.: 6:52 h
Orario inizio: 13/08/2013, 07:52 Orario fine: 13/08/2013, 16:54
Tempo salita: 3:40 h Tempo discesa: 3:25 h
Vel. salita: 313 m/h Vel. discesa: 280 m/h

14.08.2013 Tappa 5: Rifugio Lago Palù – Rifugio Marinelli-Bombardieri

Mercoledì 14 agosto ci aspetta una tappa con dislivello significativo e con arrivo in quota; partiamo poco dopo le 8:00 dal Rifugio Lago Palù (1.965m) e ci inerpichiamo in mezzo al bosco fino al Bochel del Torno (2.203m).

Una discesa lungo una brulla pista da sci ci porta nella valle del torrente Lanterna, dove il sentiero svolta bruscamente verso nord (1.860m) seguendo antiche mulattiere lastricate, fino alla bella conca dell’Alpe Campascio (1.844m).

Affrontiamo un tratto in ripida salita e arriviamo al Rifugio Alpe Musella (2.021m), dove ci fermiamo per merenda, e alla sovrastante Alpe Musella (2.076m).

Da qui inizia un lungo tratto per zone brulle e rocciose che, con un ultimo ripido tratto a tornanti, conduce al Rifugio Carate-Brianza (2.630m) e alla vicina Bocchetta delle Forbici (2.636m); il cielo si è rannuvolato ed essendo ormai le 12:30 preferiamo fermarci per pranzo nel rifugio.

Verso le 13:30 ripartiamo scollinando dalla Bocchetta delle Forbici e immettendoci nella conca della Vedretta di Caspoggio: davanti a noi si presenta un magnifico spettacolo, con tutto il Massiccio del Bernina dal Piz Sella al Pizzo Zupò, con le Vedrette di Scerschen Inferiore e Superiore e di Fellaria.

Un’ultima faticosa salita ci porta infine poco dopo le 15 al Rifugio Marinelli-Bombardieri (2.813m), tappa per la notte.

Il panorama dal rifugio è davvero grandioso, spaziando dal Gruppo del Disgrazia al Massiccio del Bernina!

Al rifugio ci aspettano numerosissimi stambecchi, in improbabili posizioni attratti dai depositi di sale.

Mi viene la malaugurata idea di fare una doccia: bagno gelato, acqua inizialmente fredda poi tiepidina poi gelata anch’essa. Fortunatamente non mi viene una polmonite!

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 5
Class. SOIUSA: Gruppo del Bernina, Catena Bernina-Scalino
Itinerario: Rifugio Lago Palù (1.965m), [305] Bochel del Torno (2.203m), [305] Alpe Campascio (1.844m), [305] Rifugio Alpe Musella (2.021m), [305] Rifugio Carate-Brianza (2.630m), [305] Bocchetta delle Forbici (2.636m), [305] Rifugio Marinelli-Bombardieri (2.813m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, tracce
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Lago Palù (SO) loc. arrivo: Rifugio Marinelli-Bombardieri (SO)
Alt. partenza: 1.947 m Alt. arrivo: 2.813 m
Alt. minima: 1.821 m Alt. massima: 2.813 m
Disl. salita: 1.304 m Disl. discesa: 437 m
Sviluppo: 11,4 km Tempo movim.: 5:37 h
Orario inizio: 14/08/2013, 08:09 Orario fine: 14/08/2013, 15:09
Tempo salita: 3:42 h Tempo discesa: 1:32 h
Vel. salita: 397 m/h Vel. discesa: 696 m/h

15.08.2013 Tappa 6: Rifugio Marinelli-Bombardieri – Rifugio Bignami

Giovedì 15 agosto ci aspetta la tappa più breve ma anche la più elevata del trekking, dovendo valicare la Bocchetta di Caspoggio a 2.983m.

Ce la prendiamo con calma e verso le 9 ci mettiamo in moto lasciando il Rifugio Marinelli-Bombardieri (2.813m), dopo aver dato un ultimo sguardo al Gruppo del Disgrazia, al Massiccio del Bernina … e ai numerosi stambecchi!

Dopo essere scesi fino a quota 2.740m, tagliamo in moderata pendenza le pendici della Punta Marinelli fino a raggiungere la Vedretta di Caspoggio, che risaliamo raggiungendo la Bocchetta di Caspoggio (2.983m).

Scendiamo quindi verso la Valle di Camporo, raggiungendo l’Alpe di Fellaria (2.427m) e quindi il Rifugio Bignami (2.401m), meta della notte, che raggiungiamo verso le 12:30.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 6
Class. SOIUSA: Gruppo del Bernina, Catena Bernina-Scalino
Itinerario: Rifugio Marinelli-Bombardieri (2.813m), [305] Bocchetta di Caspoggio (2.983m), [305] Alpe di Fellaria (2.427m), Rifugio Bignami (2.401m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, traccia su nevaio
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna (utili i ramponi)
Loc. partenza: Rifugio Marinelli-Bombardieri (SO) loc. arrivo: Rifugio Bignami (SO)
Alt. partenza: 2.813 m Alt. arrivo: 2.401 m
Alt. minima: 2.401 m Alt. massima: 2.983 m
Disl. salita: 235 m Disl. discesa: 660 m
Sviluppo: 4,6 km Tempo movim.: 2:16 h
Orario inizio: 15/08/2013, 8:51 Orario fine: 15/08/2013, 12:31
Tempo salita: 1:37 h Tempo discesa: 2:00 h
Vel. salita: 144 m/h Vel. discesa: 329 m/h

15.08.2013 Sentiero glaciologico Marson

Facciamo un vero pranzo al Rifugio Bignami, un po’ caotico, ed essendo presto decidiamo di fare un’ulteriore escursione lungo il “Sentiero glaciologico Luigi Marson“, che parte proprio dal Rifugio, alla scoperta del Ghiacciaio di Fellaria.

Un primo percorso (percorso B) si dirige verso le Vedretta di Fellaria Orientale, passando sotto una fascia rocciosa per raggiungere il margine della piana proglaciale dove si osservano numerose rocce montonate e massi erratici.

Il percorso si sviluppa nella piana proglaciale andando a toccare punti di interesse segnalati con targhe descrittive, ed evidenziando la drastica regressione del ghiacciaio a partire dalla fine della cosiddetta piccola età glaciale (dal 1850 circa).

Un secondo percorso (percorso A) si dirige verso le Vedretta di Fellaria Occidentale, risalendo la morena laterale destra nella sua parte meno ripida, sino a raggiungere il piccolo lago di Fellaria, incassato nella morena.

Facciamo quindi ritorno al Rifugio Bignami, che raggiungiamo verso le 17:45, per una bella doccia e per la cena. Ma è ferragosto, per cui si cena in compagnia all’aperto con la notte rischiarata dalla luce dei falò.

Escursione: Sentiero glaciologico Luigi Marson
Class. SOIUSA: Gruppo del Bernina, Catena Bernina-Scalino
Itinerario: Rifugio Bignami (2.401m), [Sentiero glaciologico Luigi Marson] Rifugio Bignami (2.401m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, traccie
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Bignami (SO) loc. arrivo: Rifugio Bignami (SO)
Alt. partenza: 2.401 m Alt. arrivo: 2.401 m
Alt. minima: 2.401 m Alt. massima: 2.656 m
Disl. salita: 498 m Disl. discesa: 498 m
Sviluppo: 6,4 km Tempo movim.: 2:43 h
Orario inizio: 15/08/2013, 14:05 Orario fine: 15/08/2013, 17:47
Tempo salita: 1:44 h Tempo discesa: 1:52
Vel. salita: 285 m/h Vel. discesa: 254 m/h

16.08.2013 Tappa 7: Rifugio Bignami – Rifugio Cristina

Venerdì 16 agosto si presenta come una bella giornata di sole: di buon mattino mi aggiro attorno al Rifugio per qualche foto.

Poco dopo le 8 ci mettiamo in moto lasciando il Rifugio Bignami (2.401m) girando attorno alla testa del Lago di Alpe Gera fino a raggiungere l’Alpe Gembré (2.213m).

Proseguiamo lungo la ripida sponda orientale del lago fino ad incontrare la Valle Poschiavina (2.205m): lasciamo il lago per dirigerci verso est lungo la valle superando l’Alpe Poschiavina (2.230m), in un bucolico paesaggio.

Risaltiamo la Valle Poschiavina fino a raggiungere un primo valico a quota 2.464m, che si affaccia sulla svizzera Val Cancian. Mantenendoci lungo il crinale di confine arriviamo al Passo di Canciano (2.510m), dove lasciamo il confine per risalire fino al Passo di Campagneda (2.626m).

Scendiamo piuttosto ripidamente verso i Laghetti di Campagneda, che si susseguono tra i 2.490m e i 2.340m, proseguendo la discesa al Piano di Campagneda attorno ai 2.300m.

Una breve salita per superare un dosso è seguita dalla discesa verso l’Alpe Prabello (2.226m), dove in magnifica posizione si trova il Rifugio Cristina (2.227m), meta della notte, che raggiungiamo verso le 15:30.

Essendo presto, cogliamo l’occasione per fare un giro dell’alpe, acquistando prodotti in una casera … e per una sana pennichella al sole.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 7
Class. SOIUSA: Gruppo dello Scalino, Catena Bernina-Scalino
Itinerario: Rifugio Bignami (2.401m), [305] Alpe Gembré (2.213m), [305] Alpe Poschiavina (2.230m), [305] Passo di Canciano (2.464m), [305] Passo di Campagneda (2.626m), [305] Alpe Prabello (2.226m), [305] Rifugio Cristina (2.227m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero
Difficoltà: EE
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Bignami (SO) loc. arrivo: Rifugio Cristina(SO)
Alt. partenza: 2.401 m Alt. arrivo: 2.227 m
Alt. minima: 2.139 m Alt. massima: 2.626 m
Disl. salita: 625 m Disl. discesa: 914 m
Sviluppo: 13,0 km Tempo movim.: 5:09 h
Orario inizio: 16/08/2013, 8:06 Orario fine: 16/08/2013, 15:30
Tempo salita: 2:49 h Tempo discesa: 3:11 h
Vel. salita: 222 m/h Vel. discesa: 287 m/h

17.08.2013 Tappa 8: Rifugio Cristina – Caspoggio

Sabato 17 agosto mi sveglio presto per fare un po’ di foto attorno al Rifugio, con l’Alpe Prabello ancora in ombra e le cime illuminate dal primo sole.

Verso le 8:25 ci mettiamo in moto per l’ottava ed ultima tappa del nostro trekking, salutando il Rifugio Cristina (2.227m).

Procediamo in leggera discesa verso sud-ovest, in una giornata assolata calda ed afosa, raggiungendo in successione l’Alpe Acquanera (2.116m), l’Alpe Caviglia (2.056m) e Piazzo Cavalli (1.777m).

Dopo uno spuntino a Piazzo Cavalli, scendiamo decisamente verso Sant’Antonio (1.337m) raggiungendo infine Caspoggio (1.098m), punto di arrivo del trekking, per le 15:00.

Escursione: Alta via della Valmalenco – Tappa 8
Class. SOIUSA: Gruppo dello Scalino, Catena Bernina-Scalino
Itinerario: Rifugio Cristina (2.227m), [305] Alpe Acquanera (2.116m), [305] Alpe Caviglia (2.056m), [305] Piazzo Cavalli (1.777m), [305] Sant’Antonio (1.337m), [305] Caspoggio (1.098m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero
Difficoltà: E
Attrezzatura: Nessuna
Loc. partenza: Rifugio Cristina (SO) loc. arrivo: Caspoggio (SO)
Alt. partenza: 2.227 m Alt. arrivo: 1.098 m
Alt. minima: 1.098 m Alt. massima: 2.269 m
Disl. salita: 160 m Disl. discesa: 1.298 m
Sviluppo: 12,2 km Tempo movim.: 4:29 h
Orario inizio: 17/08/2013, 08:19 Orario fine: 17/08/2013, 14:58
Tempo salita: 1:27 h Tempo discesa: 3:53 h
Vel. salita: 110 m/h Vel. discesa: 333 m/h

Ma le nostre fatiche non sono ancora finite: dobbiamo recuperare le automobili! Roberto ed io un po’ a piedi e un po’ in autostop da Caspoggio raggiungiamo Torre di Santa Maria, dove ci aspetta un auto, e con essa risaliamo fino alla località Pra le Corti, dove si trova l’altra auto. Finalmente con le due auto ridiscendiamo verso Torre di Santa Maria per tornare a Caspoggio, dove ci aspetta il resto del gruppo.

Siamo ora pronti per fare ritorno a Brescia, a conclusione di un trekking decisamente bello e interessante … e soprattutto in buona compagnia!

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