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Verso il Dôme de neige des Écrins

Sabato 25 luglio 2015 in 8 amici del CAI di Manerbio (Daniela, Giacomo “G2”, Giovanni “Nani”, Marco, Maria Teresa, Mauro, Roberto e il sottoscritto) siamo partiti alla volta della non vicina Pelvoux, nel dipartimento francese Hautes-Alpes, punto di ingresso del Parco nazionale degli Écrins.

Meta del nostro viaggio sono il Dôme de neige des Écrins (4.015m) per noi “scarsi” e la più prestigiosa ma impegnativa Barre des Écrins (4.102m) per quelli “bravi”, nel Gruppo des Écrins parte della Catena Écrins-Grande Ruine-Agneaux, i quattromila più occidentali e più meridionali delle Alpi.

Punto di partenza della nostra escursione la località Le Mélézet di Pelvoux (1.874m), che raggiungiamo verso le 12:30 dopo essere partiti da Brescia verso le 8:00 valicando il Colle del Monginevro, dopo quasi 400km di strada!

Viaggio: Brescia (BS) – Le Mélézet (F-05)
Itinerario: Brescia, [A4] Bivio A4/A55, [A55] Bivio A55/A32, [A32] Oulx Circ.ne, [SS24] Claviere, [N94] Les Andrieux, [D4] Les Vigneaux, [D994] Ailefroide, [D204] Le Mélézet
Mappa:
Tipologia: Automobile su autostrada e strada statale (41€ carburante, 37€ pedaggio)
Sviluppo: 370 km Tempo mov.: 4:30 h
Orario inizio: 25/07/2015; 08:00 Orario fine: 25/07/2015; 12:30

Ci carichiamo di tutto l’occorrente (parecchio!) e verso le 12:40 ci avviamo, risalendo il ripido costone che in circa 2:30 ore ci conduce al Refuge du Glacier Blanc (2.542m).

Il panorama dal rifugio verso il Gruppo del Pelvoux, verso il sovrastante Pointe de la Grande Sagne e verso il Glacier Blanc è spettacolare.

Dopo una breve sosta ripartiamo dal rifugio percorrendo la morena che affianca il ghiacciaio, fino a circa quota 2.900m, dove ci portiamo sul ghiacciaio.

Mettiamo i ramponi e proseguiamo la risalita del ghiacciaio fino a circa 3.100m, dove inizia il ghiaione che porta al Refuge des Écrins (3.175m), che raggiungiamo poco dopo le 18.

Il panorama dal rifugio sul Glacier Blanc e sul Gruppo degli Écrins è spettacolare, con sulla destra le nostre mete: la Barre des Écrins e il Dôme de neige des Écrins.

E’ ben visibile il percorso che dovremo affrontare l’indomani per giungere in vetta al Dôme de neige des Écrins.

Il rifugio è piuttosto spartano e la cena lascia abbastanza a desiderare: una (discreta) zuppa di legumi e un “cuscus alla marsigliese” al curry con dentro un po’ di tutto … è vero che siamo a oltre 3.000m però il tutto risulta un “pastolotto” non facilmente mangiabile.

Sintesi dell’escursione:

Escursione: Refuge des Écrins (3.175m)
Class. SOIUSA: Gruppo des Écrins, Catena Écrins-Grande Ruine-Agneaux
Itinerario: Le Mélézet (1.874m), Refuge du Glacier Blanc (2.542m), Refuge des Écrins (3.175m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, traccia su ghiacciaio
Difficoltà: EEA AG F
Attrezzatura: Ramponi (consigliati piccozza, imbrago, corda)
Loc. partenza: Le Mélézet de Pelvoux (F-05) Loc. arrivo: Refuge des Écrins (F-05)
Alt. partenza: 1.860 m Alt. arrivo: 3.175 m
Alt. minima: 1.852 m Alt. massima: 3.177 m
Disl. salita: 1.453 m Disl. discesa: 146 m
Sviluppo: 8,9 km Tempo mov.: n.d.
Orario inizio: 25/07/2015; 12:40 Orario fine: 25/07/2015; 18:07
Tempo salita: 4:32 h Tempo discesa: 0:38 h
Vel. salita: 320 m/h Vel. discesa: 232 m/h
Vista sintetica: Refuge des Écrins [pdf]
Fotografie:

Domenica ci svegliamo prima dell’alba, per essere pronti a partire dal rifugio poco dopo le 4: scendiamo il ripido e franoso pendio che conduce al ghiacciaio, e ci prepariamo alla sua risalita con ramponi, piccozza e corda.

Siamo in tre cordate: Marco e Mauro, Giacomo e Giovanni, Daniela Roberto ed io; Maria Teresa purtroppo non sta bene per cui resterà ad aspettarci al rifugio.

Ci teniamo sul bordo occidentale del ghiacciaio, in moderata pendenza con direzione sud-ovest, fino a quota 3.300m: da qui cambiamo direzione verso sud e risaliamo il ghiacciaio in decisa pendenza, facendo attenzione ai numerosi crepacci, alcuni da attraversare con grande circospezione.

Affascinante lo spettacolo del sorgere del sole sul ghiacciaio.

Attorno ai 3.700m la pendenza si attenua un attimo, e cambiamo decisamente direzione verso ovest nuovamente in forte pendenza.

Proseguiamo la risalita del ripido pendio fino a quota 3.945m, dove ci troviamo di fronte ad un ostacolo non previsto: invece di uno scivolo, per quanto ripido, è presenta la crepacciata finale, alta pochi metri ma praticamente verticale da risalire in punta di ramponi, aiutandosi con la piccozza ed una corda fissa.

Preoccupati non tanto per la salita quanto per la successiva discesa, quando sono le 8:20 decidiamo a malincuore di rinunciare, nonostante manchino pochi metri alla meta! Mentre siamo davanti alla crepacciata, assistiamo attoniti alla caduta di un alpinista che sta salendo sul ripido e roccioso tratto iniziale della cresta che porta verso la vetta della Barre des Écrins.

Verso le 8:45 facciamo mestamente dietro-front e torniamo in direzione del Refuge des Écrins, dove sul bordo del ghiacciaio (3.080m) ci aspetta Maria Teresa.

Per mezzogiorno riprendiamo il cammino fino al punto di uscita dal ghiacciaio (2.850m), dove ci fermiamo una mezzora.

Verso le 13 proseguiamo e per le 14:45 siamo al Refuge du Glacier Blanc (2.542m), dove come concordato aspetteremo i “quattro” della Barre des Écrins.

L’attesa si prolunga fino oltre le 17, quando vediamo arrivare 3 dei “quattro”: ci informano che Giacomo ha avuto un incidente, che comunque si è ripreso ed è salito fino in vetta, ma che ora è in ritardo per le botte riportate. E così scopriamo che era proprio lui l’alpinista caduto!

Dopo aver aspettato Giacomo, riprendiamo tutti insieme il cammino verso Pré de Mme Carle, piuttosto lentamente viste le condizioni dell’infortunato, che raggiungiamo per le 19:30.

Il tempo di fare uno spuntino presso la vicina Ailefroide, e in nottata piuttosto provati siamo di ritorno a Brescia.

Viaggio: Le Mélézet (F-05) – Brescia (BS)
Itinerario: Brescia, [A4] Bivio A4/A55, [A55] Bivio A55/A32, [A32] Oulx Circ.ne, [SS24] Claviere, [N94] Les Andrieux, [D4] Les Vigneaux, [D994] Ailefroide, [D204] Le Mélézet
Mappa: Google Maps
Tipologia: Automobile su autostrada e strada statale (41€ carburante, 37€ pedaggio)
Sviluppo: 370 km Tempo mov.: 4:30 h
Orario inizio: 26/07/2015; 21:00 Orario fine: 27/07/2015; 01:30

Sintesi dell’escursione:

Escursione: Verso il Dôme de neige des Écrins (3.945m)
Class. SOIUSA: Gruppo des Écrins, Catena Écrins-Grande Ruine-Agneaux
Itinerario: Refuge des Écrins (3.175m), Quota 3.945m, Refuge du Glacier Blanc (2.542m), Le Mélézet (1.874m)
Traccia GPS:
Tipologia: Sentiero, traccia su ghiacciaio
Difficoltà: EEA AG PD-
Attrezzatura: Ramponi, piccozza, imbrago, corda
Loc. partenza: Refuge des Écrins (F-05) Loc. arrivo: Le Mélézet de Pelvoux (F-05)
Alt. partenza: 3.175 m Alt. arrivo: 1.860 m
Alt. minima: 1.852 m Alt. massima: 3.945 m
Disl. salita: 870 m Disl. discesa: 2.185 m
Sviluppo: 16,7 km Tempo mov.: n.d.
Orario inizio: 26/07/2015; 04:17 Orario fine: 26/07/2015; 19:23
Tempo salita: 4:09 h Tempo discesa: 10:57 h
Vel. salita: n.d. Vel. discesa: n.d.
Vista sintetica Dôme de neige des Écrins [pdf]
Fotografie
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