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Sentiero Dibona e Ferrata Truppe Alpine

Sabato 28 agosto 2015 in 4 amici del CAI di Manerbio siamo partiti per un weekend nella zona di Cortina d’Ampezzo: in programma abbiamo il Sentiero Attrezzato Dibona, nel Gruppo del Cristallo, e la Ferrata Truppe Alpine al Col dei Bos, nel Gruppo delle Tofane.

Alle 4.30 partiamo da Brescia per raggiungere Cortina d’Ampezzo, e proseguiamo quindi in direzione di Misurina fino alla località Rio Gere, dove lasciamo l’auto.

Viaggio: Brescia (BS) – Rio Gere (BL)
Itinerario: Brescia, [A4] Venezia Nord, [A27] Ponte nelle Alpi, [SS51] Cortina d’Ampezzo, [SS48] Rio Gere
Mappa:
Tipologia: Automobile su autostrada e strada statale (34€ carburante, 20.30€ pedaggio)
Sviluppo: 324 km Tempo mov.: 4:15 h
Orario inizio: 28/08/2015; 04:30 Orario fine: 28/08/2015; 08:45

Una primo tratto in seggiovia ci porta nei pressi del Rifugio Son Forca (2.215m), e un secondo tratto con una vecchia bidonvia ci lascia al Rifugio Lorenzi (2.932m), appollaiato in splendida posizione presso la Forcella Staunies. La giornata si presenta calda e lunminosa, e il panorama dalla terrazza del rifugio verso nord è notevole.

Dalla stazione della bidonvia si sale al piano superiore dove passerelle metalliche portano all’attacco della via, nei cui pressi si trova la targa di Ivano Dibona al quale il sentiero è intitolato.

La via inizia con una scala metallica, e in breve ci porta di fronte al famoso ponte sospeso, simbolo del sentiero Dibona lungo circa una trentina di metri.

In uscita dal ponte, una scala conduce sulla lunga cresta sommitale della via molto panoramica, fino alla Forcella Grande (2.875m), presso il quale si può optare per la cima del Cristallino d’Ampezzo oppure per proseguire il sentiero Dibona.

Noi ovviamente optiamo per il Cristallino (3.008m), che raggiungiamo in pochi minuti: dalla cima si gode di un meraviglioso panorama a 360°.

Torniamo alla Forcella Grande e proseguiamo lungo cenge parzialmente attrezzate passando nei pressi di fortificazioni militari fino alla Forcella Padeon (2.760m), nei pressi all’ex ricovero militare Mag. Carlo Buffa di Perrero ora utilizzato come bivacco.

Qui facciamo conoscenza con Cristina e Sara, due giovani della zona, con le quali ci accompagneremo per tutto il percorso.

Dal bivacco puntiamo in leggera salita verso il Vecio del Forame (2.868m), quindi in discesa verso la Forcella Alta (2.650m) e la Forcella Bassa (2.420m), nei cui pressi è possibile interrompere l’itinerario scendendo per un lungo canalone franoso nella Val Padeon.

Proseguiamo sotto la lunga cresta dello Zurlon, con numerosi resti di postazioni militari, fino al Col dei Stombi (2.170m), dal quale si scende nella Val Padeon.

Da qui è possibile optare per la relativamente vicina località di Ospitale, o per il punto di partenza di Rio Gere, decisamente più lontano.

Cristina e Sara si offrono di accompagnare uno di noi in auto da Ospitale a Rio Gere, per cui optiamo per la prima soluzione, raggiungendo Ospitale verso le 17:15. Beviamo una birra in compagnia, e poi attendiamo Giacomo di ritorno da Rio Gere.

Viaggio Rifugio Ospitale – Rio Gere – Rifugio Ospitale (BL)
Itinerario Rifugio Ospitale, [SS51] Carbonìn, [SS48] Rio Gere [SS48] Carbonìn, [SS51] Rifugio Ospitale
Mappa [Google Maps]
Tipologia Automobile su strada statale (6€ carburante)
Sviluppo 55 km Tempo mov. 1:15 h
Orario inizio 28/08/2015; 17:30 Orario fine 28/08/2015; 18:45

Infine dal Rifugio Ospitale ci dirigiamo verso il Passo di Valparola, dove presso l’omonimo rifugio ci aspettano un po’ ansiosamente per la cena.

Viaggio Rifugio Ospitale – Passo di Valparola (BL)
Itinerario Rifugio Ospitale, [SS51] Cortina d’Ampezzo, [SS48] Passo di Falzàrego, [ND] Passo di Valparola
Mappa [Google Maps]
Tipologia Automobile su strada statale (3€ carburante)
Sviluppo 30 km Tempo mov. 0:45 h
Orario inizio 28/08/2015; 18:45 Orario fine 28/08/2015; 19:30

Si tratta di un sentiero attrezzato facile, molto suggestivo ed estremamente panoramico, ma piuttosto lungo se percorso integralmente: noi abbiamo impiegato 7 ore e mezza, pur con le opportune pause; ad ogni modo ci vogliono non meno di 7 ore, il che rende il sentiero non alla portata di tutti. E’ possibile interrompere il percorso alla Forcella Bassa, ma attraverso un discesa piuttosto impegnativa.

Sintesi dell’escursione:

Escursione Sentiero Attrezzato Dibona
Class. SOIUSA Gruppo del Cristallo, Dolomiti Ampezzane
Itinerario Rifugio Lorenzi (2.932m), [S.A.Di.] Forcella Grande (2.875m), [traccia] Cristallino d’Ampezzo (3.008m), [traccia] Forcella Grande (2.875m), [S.A.Di.] Forcella Padeon (2.760m), [S.A.Di.] Vecio del Forame (2.868m), [S.A.Di.] Forcella Alta (2.650m), [S.A.Di.] Forcella Bassa (2.420m), [S.A.Di.] Col dei Stombi (2.170m), [S.A.Di.] Bivio (1.687m), [203] Ospitale (1.490m)
Traccia GPS
Tipologia Sentiero, sentiero attrezzato
Difficoltà EEA AR I F+
Attrezzatura Imbrago, kit da ferrata, casco
Loc. partenza Rifugio Lorenzi (BL) Loc. arrivo Rifugio Ospitale (BL)
Alt. partenza 2.932 m Alt. arrivo 1.490 m
Alt. minima 1.473 m Alt. massima 3.008 m
Disl. salita 284 m Disl. discesa 1.726 m
Sviluppo 11,1 km Tempo mov. n.d.
Orario inizio 28/08/2015; 09:40 Orario fine 28/08/2015; 17:16
Tempo salita n.d. Tempo discesa n.d.
Vel. salita 199 m/h Vel. discesa 296 m/h
Vista sintetica: Rifugio Lorenzi [pdf]
Vista sintetica: Cristallino d’Ampezzo [pdf]
Fotografie:

Domenica 29 agosto si preannuncia come un’altra bella e calda giornata: con calma facciamo colazione e ci portiamo poco dopo il Passo Falzarego, nei pressi del Rifugio Col Gallina (2.056m).

Viaggio Passo Valparola (BL) – Rifugio Col Gallina (BL)
Itinerario Passo di Valparola, Passo Falzarego, [SS48] Rifugio Col Gallina
Mappa [Google Maps]
Tipologia Automobile su strada statale (1€ carburante)
Sviluppo 4 km Tempo mov. 0:05 h
Orario inizio 29/08/2015; 08:40 Orario fine 29/08/2015; 08:45

Verso le 9 siamo pronti a partire, seguendo il sentiero 423 che in venti minuti ci porta al vicino attacco della ferrata (2.190m).

I primi metri della ferrata si rivelano subito abbastanza impegnativi, lungo un diedro piuttosto verticale con punti discretamente levigati: non sarà molto elegante, ma in parecchi punti mi “tiro su di braccia”.

Usciti dalla parte più verticale, la via continua più articolata e appigliata, per cui si può arrampicare con notevole divertimento fino ad un esposto ma innocuo traverso verso destra, che termina con uno spettacolare spigolo.

Un salto roccioso verticale ma ben gradinato porta in pochi metri ad un sentiero non attrezzato che funge da trasferimento verso una successiva placca attrezzata, che si supera inizialmente con un semplice traverso in diagonale per poi risalirla verticalmente lungo uno spallone roccioso piuttosto esposto.

Si esce dalla placca su una traccia di sentiero attrezzato con cavo da utilizzare come corrimano, fino alla base di una parete molto appigliata, che si conclude con un lungo tratto di sentiero attrezzato piuttosto esposto, dal quale volendo si può uscire dalla via.

Noi ovviamente proseguiamo lungo la ferrata, che tra tratti verticali e traversi piuttosto esposti al tratto finale, costituito da poche roccette “appoggiate” con uscita sui prati sommitali a circa 2.500m. Da qui in pochi minuti raggiungiamo la vicina cima del Col dei Bos (2.599m).

Pur non trattandosi di una cima molto elevata, il panorama dalla vetta è notevole: la Tofana di Rozes incombe vicinissima, a nord si ammira il Gruppo di Fanis, a ovest la Marmolada, a sud la Civetta e il Pelmo.

La discesa avviene lungo un ripido e franoso sentiero, ben più pericoloso della ferrata stessa. Lungo la discesa si può ammirare la parete dalla quale siamo saliti, brulicante di “ferratisti”.

**

Per le 13:45 siamo di ritorno al parcheggio: ci fermiamo a mangiare un panino (e a berci una birra) rigorosamente all’ombra, visto che fa un caldo pazzesco, e per le 14:30 siamo pronti a partire per Brescia.

Dopo un conciliabolo optiamo per scendere in Val Badia attraverso il Passo di Valparola, al fine di evitare il traffico dei passi o il lungo giro per il Cadore, ma non c’è nulla da fare: restiamo imbottigliati nel traffico dell’Autostrada del Brennero e siamo a Brescia verso le 20.

Viaggio Passo di Falzarego (BL) – Brescia (BS)
Itinerario [Google Maps] Passo di Falzarego, La Villa, [SS244] San Lorenzo di Sebato, [SS49] Bressanone, [A22] Bivio A22/A4, [A4] Brescia
Tipologia Automobile su autostrada e strada statale (39€ carburante, 17.80€ pedaggio)
Sviluppo 315 km Tempo mov. 5:30 h
Orario inizio 29/08/2015; 14:30 Orario fine 29/08/2015; 20:00

Sintesi dell’escursione:

Escursione Ferrata degli Alpini al Col dei Bos
Class. SOIUSA Gruppo delle Tofane, Dolomiti Ampezzane
Itinerario Rifugio Col Gallina (2.060m), [423] Attacco (2.190m), [F.d.A.] Col dei Bos (2.559m), [traccia] Attacco (2.190m), [423] Rifugio Col Gallina (2.060m)
Traccia GPS
Tipologia Sentiero, sentiero attrezzato
Difficoltà EEA AR IV D
Attrezzatura Imbrago, kit da ferrata, casco
Loc. partenza Rifugio Col Gallina (BL) Loc. arrivo Rifugio Col Gallina (BL)
Alt. partenza 2.060 m Alt. arrivo 2.060 m
Alt. minima 2.056 m Alt. massima 2.559 m
Disl. salita 510 m Disl. discesa 510 m
Sviluppo 5,4 km Tempo mov. n.d.
Orario inizio 29/08/2015; 08:54 Orario fine 29/08/2015; 13:44
Tempo salita 3:07 h Tempo discesa 0:51 h
Vel. salita 163 m/h Vel. discesa 581 m/h
Vista sintetica: Col dei Bos [pdf]
Fotografie:
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